Omicidio Artino a Mazzarrà. Pena ridotta per Carmelo Maio, il “killer ragazzino”.

0
719

E’ stata parzialmente ridotta la condanna per Carmelo Maio, 24 anni, accusato di avere preso parte all’omicidio di Ignazio Artino, ucciso sotto la sua abitazione di Mazzarrà Sant’Andrea nell’aprile del 2011. La Corte d’Assise d’Appello di Messina, dopo cinque ore di camera di consiglio, lo ha condannato a 28 anni di reclusione, concedendo le attenuanti generiche. In primo grado, infatti, era stata chiesta per il giovane la pena dell’ergastolo. Il processo è uno stralcio dell’operazione “Gotha 4”, tesa a smantellare i nuovi assetti della malavita organizzata del comprensorio barcellonese, dopo l’arresto dei vecchi boss. L’inchiesta ha potuto contare anche sulle dichiarazioni di Salvatore Campisi, successivamente divenuto collaboratore di giustizia. Campisi riferì ai magistrati della DDA di Messina che il gruppo che lui stesso aveva creato aspirava a conquistare terreno nelle gerarchie del territorio. In questo contesto, sarebbe maturata la decisione di eliminare Ignazio Artino. Campisi avrebbe ammesso inoltre agli inquirenti di avere commesso quell’omicidio con la collaborazione del giovanissimo Carmelo Maio. Non è bastato nemmeno l’intervento dei difensori che avevano puntato sul numero di colpi d’arma da fuoco sparati durante l’azione criminale secondo il racconto di Campisi e quelli repertati dopo il sopralluogo dei Carabinieri. A nulla è valso neanche il tentativo dei difensori di tirare in ballo quanto captato nelle investigazioni ambientali in cui la figlia di Artino affermava di avere visto, oltre a Campisi, un soggetto corpulento sparare al padre, mentre Maio è invece di corporatura esile.