Sant’Agata, l’appalto per il porto. Nove rinvii a giudizio. Proscioglimento per l’abuso d’ufficio.

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Rinvio a giudizio per falso e turbativa d’asta per nove imputati, non luogo a procedere per le ipotesi di abuso d’ufficio. E’ questa la decisione del Gup Eugenio Aliquò al termine dell’udienza preliminare relativa alla gara d’appalto, celebrata nel 2010, per i lavori di completamento del Porto di Sant’Agata Militello. Giorno 8 Maggio del prossimo anno si aprirà dunque il processo a carico degli imprenditori Carmelo Piazza, Giuseppe Franco, Danilo La Piana, Giuseppe Costanzo, ed Orazio Bosco Lo Giudice, rappresentanti delle imprese che parteciparono alla gara. Contestato il falso e la turbativa d’asta in concorso con l’ex segretario comunale Giuseppe Ricca, Salvatore Monteleone e Rosalia Fontana, funzionari dell’ufficio tecnico e componenti della commissione interna aggiudicatrice della gara. A giudizio anche l’ex dirigente Giuseppe Contiguglia, accusato di falso el verbale di conclusione della verifica del Novembre 2011. Per Ricca, Monteleone e Fontana è stato però disposto il non luogo a procedere relativamente al capo d’imputazione di abuso d’ufficio, con cui si contestava la mancata verifica dei requisiti generali e della congruità dell’offerta della Sigenco. Il falso contestato agli imprenditori riguarda, invece, le dichiarazioni prodotte dalle imprese in cui si attestava che le rispettive società non si trovassero nelle condizioni di controllo previste dal codice civile né in altra relazione con imprese partecipanti allo stesso appalto. Il Comune di Sant’Agata si è costituito parte civile nel procedimento.