L’ultimo dono di Lorena

0
79956

Il dramma si è consumato, sino in fondo. Lorena Mangano non ce l’ha fatta a riprendersi dalle gravissime ferite riportate nell’incidente stradale di sabato notte a Messina. Troppo compromesso il suo quadro clinico. Troppo serie le fratture riportate con violento trauma cranico.
Per la 23enne di Capo d’Orlando, rimasta in coma per due giorni, è stata dichiarata morte cerebrale. Quindi, su indicazione dei familiari, è stata autorizzato, sempre nel Policlinico di Messina l’espianto degli organi. Un gesto nobile dei genitori e dei fratelli di Lorena, un gesto per provare a dare il sorriso attraverso chi lo ho perso quella sventurata notte di sabato.
La ragazza, studentessa universitaria nella città dello Stretto, era alla guida della propria Fiat Panda quando (insieme a due amici di Capo d’Orlando, uno di Torrenova e ad una collega di Catania) stava transitando lungo la via Garibaldi. Ripartendo dopo lo stop ad un semaforo, la sua vettura è stata travolta da un’Audi TT che, a folle velocità, proveniva dalla strada perpendicolare.
Le indagini sono ancora in corso per comprendere esattamente cosa sia successo ma una delle ipotesi al vaglio della sezione infortunistica della Polizia Municipale di Messina, se confermata, sarebbe spaventosa: una gara tra automobilisti. Testimoni, infatti, hanno parlato di una 500 Abarth procedere affiancata all’Audi condotta da un 32enne, sottoufficiale della Guardia di Finanza, adesso denunciato per guida in stato di ebbrezza e lesioni. Accusa che potrebbe cambiare in base alla nuova norma sull’omicidio stradale. Naturalmente a stabilirlo dovranno essere le indagini da parte della magistratura.
La salma, dopo l’espianto, sarà restituita ai familiari e nella giornata di giovedì dovrebbero svolgersi i funerali.