Si ammalò dopo la trasfusione, attende risarcimento da 20 anni

0
76

Circa vent’anni fa, a causa di una trasfusione con sangue infetto si è ammalato di epatite e dopo che in via amministrativa gli è stata negata la richiesta di indennità, in un successivo ricorso alla magistratura gli è stata riconosciuta; ma il ministero della Salute non paga e così, un 61enne di Lipari, sposato e con due figli, ha deciso di scrivere al capo dello Stato rivendicando i propri diritti riconosciuti dal tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto il 13 aprile 2012. “La mia situazione economica è molto imbarazzante – esordisce – per colpa del ministero. Dopo una causa durata quasi 20 anni, il tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto, il 13 aprile 2012 ha condannato il ministero a pagare. Ho una misera pensione di invalidità civile (280 euro al mese), 450 euro al mese e’ il canone d’affitto e dopo piu’ di 3 anni dalla sentenza, senza una risposta dallo stesso ministero, mi sono anche rivolto alla trasmissione televisiva di Mediaset “Difensore civico. In quella stessa trasmissione il ministro Beatrice Lorenzin si e’ impegnata a risarcirmi; ma trascorsi 18 mesi non ho visto un euro, neanche i 4.800 euro che mi sono dovuti per la legge Pinto”.
Intanto, si conclude la protesta dei fratelli Biviano. Dopo 23 mesi di presidio sarà smontata domani la tenda che dal 23 luglio 2013 ospita di fronte a Montecitorio i fratelli Marco e Sandro Biviano, due ragazzi di Lipari affetti da distrofia muscolare progressiva noti soprattutto per aver dato vita in passato a manifestazioni e gesti simbolici, come quello di dissanguarsi, per poter accedere al metodo Stamina.
I due ragazzi torneranno a casa, dove saranno assistiti insieme alle loro sorelle, anch’esse affette dalla stessa malattia, con un progetto pilota di telemedicina, che li vedrà collegati costantemente con l’Ircss Centro neurolesi Bonino Pulejo di Messina. Inoltre, con fondi regionali sarà emesso un bando nazionale per terapie sperimentali sull’uomo. L’ufficialita’ e’ arrivata, dopo un annuncio dato dai due fratelli nei giorni scorsi su Facebook, durante una conferenza stampa alla Camera.