Torrenova, dalle polemiche alle querele sull’impianto di Cuba

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Non solo polemiche sui social network e infuocati comunicati stampa. La vicenda della installazione di un impianto di energia elettrica da fonti rinnovabili in contrada Cuba di Torrenova finisce anche in tribunale. La società Nautilus, titolare dell’autorizzazione, ha annunciato di aver presentato querela nei confronti dei responsabili del comitato “No Biomasse – No Pirolisi” che si sono mobilitati contro l’impianto attraverso volantini e che per domenica sera hanno organizzato un incontro pubblico a Rocca di Capri Leone. Incontro che doveva svolgersi in un primo momento a Torrenova, ma dopo la richiesta di intervenire e di concordare la scaletta del dibattito da parte del sindaco Salvatore Castrovinci, tutto è saltato e la sede dell’incontro spostata a Rocca. La Nautilus parla di “notizie imprecise, sommarie e insinuanti falsità” che “ledono l’immagine della società e per cui si chiede anche il risarcimento danni in sede civile”.
Nel comunicato stampa diffuso, la Nautilus precisa che l’impianto di energia elettrica da fonti rinnovabili “non è un inceneritore, né può utilizzare combustibile solido secondario o rifiuti urbani e neppure rilascia scarti inquinanti che alterano la qualità dell’aria. Si utilizzano esclusivamente potature e residui della manutenzione del verde, resti di lavorazione come gusci di noci, nocciole e mandorle, sottoprodotti derivati dalla lavorazione di prodotti forestali, del bosco e del legno”. Allarmismo assolutamente ingiustificato, quindi, secondo la Nautilus che annuncia inoltre di voler installare punti informativi sul territorio per fornire alla popolazione notizie dettagliate e veritiere sull’impianto di contrada Cuba. (foto d’archivio)

Morosito