L’appello di tutta Reitano: “non toglieteci Fata”

0
573

La comunità di Reitano si mobilita per evitare il trasferimento di una bambina di sei anni in una casa famiglia, così come deciso dal tribunale dei minori di Messina. Una vicenda delicata e complessa che vede al centro la piccola Fata, nome di fantasia per lei, che dovrà lasciare la casa, dove vive con lo mamma e con lo zio materno. Ma Reitano non ci sta. La comunità non accetta il provvedimento e si è mobilitata una raccolta firme per chiedere che Fata sia affidata alla madrina di battesimo, la signora Maria Teresa. “Fata – racconta Maria Teresa – è stata con me e con la mia famiglia dalla nascita, è legata alle mie figlie, è sensibilissima, buona ed amata da tutti”. Tra rabbia e paura, la signora racconta della mamma di Fata, che nonostante gravi problemi di salute, si è sempre presa cura della figlia. “In tutti gli episodi di allontanamento della madre – continua Maria Teresa – la piccola è stata  accudita da me e dalle mie figlie, non è stata mai trascurata né dalla mamma né dallo zio materno, è perfettamente inserita ed integrata nella nostra comunità”. Proprio per questo, in una lettera aperta indirizzata al Vescovo di Patti ed alle autorità giudiziarie e sanitarie, Maria Teresa chiede di farsi carico dell’educazione della piccola, convinta che “il distacco dagli affetti e l’inserimento in altre realtà  provocherebbe un considerevole danno psicologico al suo processo di sviluppo”. Da una parte la legge, dall’altra una donna, già madre di due figlie che è disposta a crescerne una terza, e in mezzo lei, Fata, sei anni, davvero troppo piccola per una storia così grande. (foto di repertorio)