Brolo, poliambulatorio da salvare

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Il sindaco di Brolo Irene Ricciardello scrive al direttore generale dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Messina, Gaetano Sirna, per segnalare i disservizi del poliambulatorio brolese. Il primo cittadino evidenzia come la carenza di personale non riesca a garantire il regolare svolgersi delle attività sanitarie e amministrative e chiede un intervento per implementare il servizio. Infatti, si legge nella missiva, “la routinaria gestione dei turni aveva, sino a poco tempo fa, garantito l’apertura al pubblico della struttura dalle ore 7.00 alle ore 14.00 oltre ai due rientri pomeridiani del personale”, ma, “da aprile in poi, la situazione si è venuta a modificare a seguito della mobilità temporanea di personale, destinato alla sede di Patti, anch’essa ritrovatasi con carenze organiche al reparto amministrativo”. Allo stato attuale, i cittadini di Brolo, Ucria, Raccuia, Sinagra, Piraino, Sant’Angelo di Brolo e Gioiosa Marea (comuni che hanno nell’Asp nebroidea il proprio riferimento sanitario territoriale) possono fruire di un servizio di ricevimento del pubblico che va dalle 8.30 alle 12.30 circa e, l’offerta sanitaria e amministrativa è oltremodo insufficiente. “Da mesi ormai – continua la lettera – è sospeso il servizio di somministrazione delle vaccinazioni, ad esempio, e per usufruire delle pratiche di cambi di libretto o pagamenti dei ticket, l’utenza è costretta a rivolgersi direttamente a Patti”. Ma le criticità sarebbero anche strutturali: “l’edificio ospitante il presidio è stato recentemente ristrutturato solo in una delle due parti che lo compongono – scrive la Ricciardello – lasciando l’altra in uno stato di incuria e fatiscenza, da considerarsi rischioso per la sicurezza degli astanti. Inoltre, per accedere al locale di guardia medica, è necessario avvalersi dell’ingresso del poliambulatorio, poiché barriere architettoniche impediscono il passaggio di pazienti nell’impossibilità di deambulare autonomamente”. Per queste ragioni, richiede l’intervento dell’autorità competente, al fine di migliorare una situazione, attualmente, di grande disagio.