Magistro d.s. del Rocca

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Morosito

Con l’arrivo della bella stagione ecco i primi timidi segnali di ripresa dell’attività calcistica. Anche se ancora siamo ben lontani dall’inizio della nuova stagione agonistica e la gran parte dello società dilettantistiche sono ancora alle prese con la chiusura dei bilanci del campionato da poco concluso, c’è qualcuno che cerca di organizzarsi per il prossimo anno. E’ il caso del Rocca neo promosso in Eccellenza che ha ufficializzato il nuovo direttore sportivo. Si tratta di Antonio Magistro che ha iniziato qualche stagione fa nell’Orlandina ed esattamente un mese addietro, subito dopo la retrocessione tramite play out, ha lasciato la Tiger Brolo. Giovane ma già sufficientemente esperto in questo delicato ruolo, avrà il compito di allestire un comparto tecnico adeguato per il massimo torneo dilettantistico regionale. Per il Rocca l’arrivo di Magistro rappresenta la garanzia di un ulteriore salto di qualità nella gestione delle dinamiche sportive. Dal punto di vista tecnico invece, un ulteriore aiuto a Pasquale Ferrara, la cui conferma alla guida della squadra, dovrebbe essere solamente una formalità. L’organico, secondo indiscrezioni sarà notevolmente rinforzato per poter affrontare un campionato di medio alta classifica e non è escluso che Magistro possa convincere alcuni giocatori che lo scorso anno hanno militato nella Tiger, a spostarsi nella vicina Rocca. A proposito della società brolese dopo l’esperienza in D, conclusa con una amara retrocessione, sembra che i dirigenti siano intenzionati a mollare tutto. I debiti accumulati, anche nelle stagioni precedenti, hanno raggiunto cifre significative e prima di approntare il nuovo campionato, bisognerà chiudere tutte le pendenze. Discorso più grave a Capo d’Orlando dove la scriteriata gestione degli ultimi due anni ha fruttato solamente debiti su debiti, oltre alla scontata retrocessone in Eccellenza. Ecco, prima di parlare di iscrizione al prossimo torneo regionale, da Roma la FIGC, ha già fatto sapere ai dirigenti rimasti, che bisognerà chiudere le pendenze pregresse. La cifra si aggirerebbe sui 100.000,00 euro, frutto di vertenze economiche già maturate, quindi, non più dilazionabili. Ciò significa che senza l’azzeramento di queste somme, non verrà autorizzata l’iscrizione al campionato.