Omicidio Vinci, il pm chiede 24 anni per la Picilli

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Morosito

Si è conclusa con la richiesta di condanna a 24 anni nei confronti di Francesca Picilli la requisitoria del pm Francesca Bonazinga in corte d’assise a Messina nell’ambito del processo di primo grado per l’omicidio del santagatese Benedetto Vinci.  La ragazza è imputato per omicidio volontario aggravato da futili motivi , per la morte del ventiseienne fidanzato avvenuta a Sant’Agata Militello il 14 Marzo del 2012. Rigettate dal giudice le richieste congiunte dei legali della difesa, avvocato Nino Favazzo, e della parte civile, avvocato Mancuso e Nespola, per l’esecuzione di una perizia medico-legale collegiale. Le ultime udienze del processo apertosi lo scorso Novembre avevano infatti richiamato in gioco l’operato dei medici dell’ospedale Cervello di Palermo, dove il giovane fu ricoverato subito dopo la coltellata ricevuta all’addome dalla ragazza, la sera del 4 Marzo. I cinque medici palermitani, lo ricordiamo, erano già stati chiamati in caussa, indagati in un primo momento poi la loro posizione fu archiviata all’esito dell’autopsia. Come detto, il giudice ha deciso di rigettare le richieste di perizia collegiale ritenendo il processo maturo per giungere a conclusione. Il pubblico ministero, il sostituto procuratore di Patti Francesca Bonazinga ha quindi chiesto 24 anni di reclusione per Francesca Picilli, ritenendo equivalenti aggravanti e attenuanti generiche. In aula erano attese dichiarazioni spontanea dell’imputata che però non si è presentata. L’udienza è stata aggiornata al prossimo 24 Giugno quando ci saranno le discussioni dei legali della difesa e di parte civile e quindi la rote si ritirerà per la sentenza.