Rapina alla BPL di Capo d’Orlando, ancora una condanna

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Morosito

Si è chiuso con una condanna ed una assoluzione, al Tribunale di Patti, il processo di primo grado sulla rapina avvenuta nell’aprile 2011 ai danni della Banca Popolare di Lodi di Capo d’Orlando e  fruttata quasi 97.000 euro. Il collegio giudicante del tribunale di Patti (presidente Ugo Domenico Molina, a latere Mirenna e Mandanici), ha condannato a 5 anni e 2 mesi di reclusione Alessio Ciminata, 29 anni, di Capo d’Orlando mentre è stato assolto Giuseppe Pirrotta, 23 anni, di Palermo.
Una condanna addirittura superiore a quanto chiesto dal pubblico ministero Francesca Bonanzinga nella sua requisitoria. L’accusa, infatti aveva chiesto 4 anni e mezzo per Ciminata e 3 anni e mezzi per Pirrotta. Una decisione  che ovviamente l’avvocato Giacomo Portale, che assiste il giovane orlandino,  giudica «abnorme» e contro la quale è pronto a proporre appello.
Quella emessa dal tribunale di Patti ieri, chiude il cerchio processuale (almeno come primo grado) sulla vicenda visto che un anno fa, con l’abbreviato, il gup di Patti Maria Pina Lazzara aveva condannato Giovanni Fiumefreddo, Giovanni Mazzola e Fabrizio Marchese, tutti di Palermo, a 5 anni e 10 mesi di reclusione oltre a due altri palermitani, Ignazio Cinà, condannato a 3 anni e 4 mesi di reclusione e Gioacchino Adorno, a 2 anni e 2 mesi.
La banda, secondo la ricostruzione di Carabinieri e Polizia, che si avvalsero anche della collaborazione di Adorno, giunse a Capo d’Orlando la mattina del 27 aprile del 2011 e rimase qualche ora in perlustrazione davanti alla banca, in via Colombo, prima di assaltarla.
Ciminata,  invece, è accusato di avere fatto da basista consentendo ai rapinatori di rifugiarsi nella sua sala giochi (che si trovava poco distante dall’istituto di credito) per sfuggire ai controlli antirapina scattati nelle ore successive. In serata, però, due dei malviventi Mazzola e Cinà, vennero bloccati nei pressi dello svincolo di Rocca di Capri Leone mentre poco dopo i carabinieri ammanettarono Marchese e Ciminata recuperando parte della refurtiva e gli abiti usati per il colpo.