Capo d’Orlando, il comitato “pro Chiesa Porto Salvo, rendiconta e le spese e si scioglie

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Missione compiuta. Per questo, il comitato Pro Restauro Chiesa Maria Santissima di Porto Salvo non ha più motivo di esistere e si scioglie rendicontando ogni singolo euro gestito nei due anni in cui ha operato per rimettere a nuovo la chiesa più antica del centro urbano. Un traguardo all’inizio ambizioso, ma che ben presto è diventato raggiungibile grazie alla sensibilità degli orlandini e chi porta la città nel cuore pur vivendo all’estero. Complessivamente il comitato, presieduto da Armando Lanza, ha raccolto 239.000 euro. Di questi, come spiega un comunicato diffuso proprio per spiegare l’uso delle donazioni, 206.000 sono serviti a pagare tutte le spese (IVA inclusa) di tutti i lavori programmati, pagare una nutrita serie di interventi che si sono rivelati necessari e opportuni in corso d’opera ed infine a coprire le spese per  la ristrutturazione dei locali retrostanti la chiesa (che erano in completo abbandono e che oggi sono stati trasformati in un appartamento completo ed un’adeguata sacrestia).
Dopo aver provveduto a saldare tutto, il comitato ha registrato un avanzo di 33.080 euro.
Così si è deciso di restituire al Parroco, Nello Triscari,  l’offerta di 20.000 euro fatta a suo tempo dalla Parrocchia al Comitato, allo scopo di destinarla a riparazioni indifferibili della chiesa Cristo Re.
Gli ulteriori 13.080 rimasti, si è deciso di destinarli alla conservazione del campanile e del tetto del Santuario, i cui lavori la Curia vescovile di Patti intende realizzare in tempi brevi, con un impegno di spesa di 100 mila euro. La somma sarà versata all’ultimo stato di avanzamento dei lavori programmati dalla Curia. Nel caso tale intervento conservativo non fosse realizzato, il residuo sarà speso per ulteriori lavori di miglioramento della chiesa di Porto Salvo.
Il Comitato infine ha deliberato il proprio auto scioglimento formale per raggiunto scopo sociale.

Morosito