Capo d’Orlando, lavori per sei milioni di euro in tutti gli edifici scolastici comunali

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E’ arrivata l’ufficialità che il Ministero dell’Istruzione ha sbloccato 82 milioni di euro per le scuole siciliane che permetteranno a 175 progetti nell’isola di essere sbloccati. Al comune di Capo d’Orlando, arriveranno 798.435 euro per la scuola di contrada Furriolo e 751.248 euro per la scuola di Santa Lucia. Finanziamenti che si fanno salire ad oltre sei milioni quelli giunti in città per cambiare completamente il volto agli edifici che ospitano le classi dei due istituti comprensivi.
Un’opera di progettazione e di programmazione che ha visto in prima linea l’ufficio tecnico e l’assessore e vice sindaco Aldo Leggio.
“Tra un anno e mezzo- afferma il vice sindaco- le scuole di Capo d’Orlando saranno tutte all’avanguardia dal punto di vista de risparmio energetico e della sicurezza. Molti lavori sono già iniziati e  spero di cominciare ad inaugurare prima delle fine del mandato le prime opere”.
A Vina, infatti, il cantiere per il rifacimento della facciata ed il consolidamento della struttura è a buon punto, mentre già dalla prossima settimana (giusto il tempo di concludere le lezioni) e si potrà cominciare nel plesso di Forno.
Ma l’appuntamento più importante è quello che si sta “giocando” a Messina, presso gli uffici dell’Urega. Il 10 giugno, infatti, inizierà la prima fase dell’assegnazione dell’appalto per la realizzazione di interventi per 2.700.000 euro per il risparmio energetico di tutte le scuole cittadine. Finanziamento che lo scorso dicembre sembrava compromesso ma che l’amministrazione è riuscita a recuperare con la presentazione di nuovi incartamenti in tempi risicatissimi. I soldi, dell’Unione Europea, sono vincolati alla realizzazione degli interventi entro fine anno e effettivamente sembrava complicato rispettare le scadenze. In compenso, però, l’apertura delle buste da parte dell’Urega ha riservato buone notizie infatti le ditte ammesse sono soltanto due ed entrambe hanno proposto tra le modifiche migliorative al bando di gara, un mese di anticipo nella consegna dei lavori rispetto ai tempi previsti. Quindi i tempi burocratici che si stanno perdendo in questa fase sarebbero ammortizzati dall’accelerazione annunciata dalle imprese.