Brolo, sequestro per ricostruire le operazioni contabili

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Morosito

Negli armadi della Procura della Repubblica di Patti, tra gli scaffali ormai sempre più pesanti contenenti i faldoni dell’infinita inchiesta su mutui ed opere fantasma al Comune di Brolo, da qualche giorno sono conservati anche il computer e quattro case di memorie contenenti i dati della contabilità dell’ufficio ragioneria brolese. Il provvedimento di sequestro firmato dal pubblico ministero Francesca Bonazinga è stato eseguito dai Carabinieri della giudiziaria di Brolo e notificato al sindaco ed ai quindici indagati. Cosa cercano gli inquirenti in quei server che non sia stato già oggetto d’indagine ed acquisito agli atti ?  A quanto pare in quei server il comune brolese potrebbe aver copiato tutti i dati relativi alla contabilità finanziaria dell’ente registrati dal sistema Halley. Nel decreto di sequestro lo stesso pubblico ministero motiva l’acquisizione di tali dati con la necessità di ricostruire l’esatta dinamica delle operazioni di entrata ed uscita ed individuare gli utenti legittimati al operare sul sistema. In virtù di ciò, il sequestro del server e delle memorie potrebbe essere servire al riscontro incrociato dei dati contabili. Il sistema informatico di contabilità operativo al Comune di Brolo lo scorso anno era già finito al centro dell’attenzione degli inquirenti. A Settembre 2014 l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Ricciardello denunciò la manomissione dei computer dell’ufficio ragioneria. All’epoca fu segnalata alla procura la sparizione dal sistema di diversi file, tra cui quelli inerenti gli accertamenti in entrata.  Quella  manomissione del sistema informatico venne rilevata dal ragioniere Filippo Conti, l’esperto che l’amministrazione aveva affiancato all’allora responsabile dell’area finanziaria, Damiano Passarelli. Fu quindi chiesto l’intervento dei tecnici della società che gestisce i servizi informatizzarti del comune che avrebbe permesso un parziale recupero dei dati.  Riguardo all’esattezza dei dati contabili dell’ente ed alla ricostruzione dell’esposizione debitoria che poi portò alla dichiarazione del dissesto finanziario, nel recente passato anche l’ex sindaco Salvo Messina aveva presentato degli esposti in procura. Ad Ottobre prossimo, invece, a Roma è prevista la prima udienza della causa intentata dal Comune contro la Cassa depositi e prestiti per chiedere l’annullamento di quei mutui contratti negli anni con procedure illegittime e finiti al centro dell’inchiesta.