Abusivismo a Brolo, il dibattito non si spegne

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Morosito

Torna ad animarsi il dibattito politico a Brolo attorno alla scottante questione dell’abusivismo edilizio e delle demolizioni già disposte dal comune. Sul fronte prettamente tecnico, dopo la notifiche delle ordinanze riguardanti 130  immobili, abitazioni abusive, realizzate nei primi anni 80 in violazione di norme ambientali ed urbanistiche, che dovranno essere demolite o che saranno acquisite al patrimonio comunale, l’ufficio tecnico ha recepito l’atto d’indirizzo della giunta disponendo la proroga per i destinatari dei provvedimenti di sgombero per la successiva acquisizione al patrimonio. Alla luce di ciò,  sono diventati 120 i giorni a disposizione dei proprietari a partire dalla data di notifica. Tale margine è stato accordato anche in considerazione dei termini nei quali si presume possa concludersi la trafila dei ricorsi amministrativi già presentati e notificati al comune. Per le ordinanze di demolizione, che riguardano 45 abitazioni, non si può invece derogare al termine di legge dei 90 giorni. Sul fronte, invece, più politico, il dibattito viene oggi sospinto dal movimento “Cambiamenti” che torna a chiedere la convocazione sul tema di un consiglio comunale aperto.  Il coordinatore del movimento Nuccio Ricciardello ha inoltrato, a tal proposito, una lettera al gruppo di opposizione consiliare. “Riteniamo che la problematica vada affrontata attraverso una sinergia tra amministrazione e cittadini – si legge nella nota di “Cambiamenti” – . La popolazione non deve essere lasciata sola per responsabilità che sono anche della politica”.  L’obiettivo, come detto, è quella della convocazione di un consiglio comunale con la partecipazione degli Uffici competenti allo scopo di “elaborare possibili soluzioni – conclude la nota – che possano servire da indirizzo nei ricorsi che ogni cittadino si appresta a presentare”.