Allevamento sospetto. Sequestrati animali e farmaci

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La Polizia del commissariato di Sant’Agata Militello sta continuando a passare al setaccio il territorio dei Nebrodi, mettendo a segno importanti operazioni finalizzate alla tutela dei consumatori ed alla repressione dei reati di macellazione clandestina e commercio illecito di bestiame. In un allevamento dei Nebrodi gli agenti, coordinati dal dirigente Daniele Manganaro, hanno sequestrato 13 vitelli di dubbia provenienza ed un cospicuo quantitativo di farmaci utilizzati per l’esercizio abusivo della professione di veterinario. Denunciati due noti allevatori.  L’operazione è stata eseguita in collaborazione con i Veterinari dell’Istituto Zooprofilattico di Barcellona. All’interno dell’azienda, i poliziotti hanno scoperto una vera e propria farmacia veterinaria, completa di tutte le attrezzature necessarie per la somministrazione di terapie, tra cui flaconi,  farmaci, di cui alcuni scaduti,  siringhe, aghi e provette per i prelievi di sangue. Trovata anche attrezzatura medico veterinaria, passaporti di bovini, microchip e marchi identificativi per bovini e ovini, nonché attrezzi rudimentali utilizzabili per la macellazione clandestina. I 13 bovini sequestrati erano privi di identificazione o riportavano sistemi identificativi non idonei. L’esito delle analisi ha inoltre diagnosticato la presenza di 4 bovini affetti da tubercolosi, ed è quindi scattata la segnalazione dell’allevamento all’Asp e il blocco della movimentazione degli animali. I due allevatori denunciati dovranno rispondere di ricettazione, esercizio abusivo della professione di veterinario, detenzione di farmaci guasti o scaduti, falsità ideologica, macellazione di animali, produzione e preparazione di carni in luoghi diversi dagli stabilimenti o locali riconosciuti, e truffa aggravata a danno dello Stato in concorso.