Viabilità provinciale. Tavolo tecnico il 17 Giugno

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Morosito

La ricostruzione del lungomare di Sant’Agata Militello sarà il principale punto all’ordine del giorno della conferenza dei servizi fissata per il prossimo 17 giugno all’ufficio tecnico provinciale di  Messina. Circa 300 metri di muro e banchina crollati lo scorso ottobre a causa delle forti mareggiate. Da allora quel tratto di Viale Regione Siciliana è chiuso al transito. L’ingegnere Benedetto Sidoti Pinto, responsabile viabilità della provincia, si è subito reso disponibile nel cercare risorse necessarie per finanziare l’intervento, inserendo il progetto santagatese tra l’elenco delle criticità inviato all’assessorato regionale. In tempi brevissimi è stato elaborato il progetto, redatto dall’ingegner Rosario Bonanno, con la previsione di spesa di circa 600 mila euro. La Regione sembrava pronta a dirottare 50 milioni di fondi alle 9 province siciliane, soldi poi stornati per l’emergenza del viadotto Himera sulla A19. Senza quelle somme dei fondi ex Anas, la Provincia si trova con le spalle al muro ed impossibilitata ad eseguire l’intervento. Restando a Sant’Agata, nella conferenza del 17 Giugno, si parlerà anche di un’altra importante criticità per la Provincia, quella sulla strada Salarona – Scafone Tiranni, interessata da una frana nell’agosto del 2013, nella quale, tra l’altro, una famiglia in transito su un’automobile fu travolta, rimanendo miracolosamente illesa. Da quasi due anni sono precarie le condizioni della provinciale ed in tal senso i consiglieri di opposizione hanno presentato una mozione chiedendo all’amministrazione di porre in essere tutte le azioni possibili per attivare le procedure e l’iter per la realizzazione dei lavori. Oltre a quello del lungomare santagatese, ci sono altri due progetti al vaglio della conferenza dei servizi.  Si tratta del consolidamento della provinciale 160 di San Marco d’Alunzio ed il progetto per la 176 ricadente nel comune di Castel di Lucio. All’incontro sono stati invitati a partecipare i vari responsabili degli uffici tecnici dei 3 comuni interessanti, i dirigenti del Genio civile di Messina, dell’Ispettorato dipartimentale Foreste ed infine della Capitaneria di Porto di  Milazzo.