Caso Canneto, chiesto il rinvio a giudizio per Giuseppe Pezzino ed il padre

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La Procura della Repubblica  di Patti ha richiesto il rinvio a giudizio per: Giuseppe Pezzino, il 26nne abitante della frazione Canneto del comune di Caronia, ed il padre, Antonino Pezzino. L’attività investigativa avviata nel mese di marzo aveva  portato all’arresto di Giuseppe Pezzino, sottoposto  alla misura  degli arresti domiciliari, ed alla emissione  di un  avviso di garanzia nei confronti del padre, per i roghi che, dal 14 luglio all’ 8 ottobre 2014, si sono sviluppati nelle abitazioni di via del Mare a Canneto. Si tratta di più di venti episodi censiti per i quali l’arrestato – in via esclusiva per alcuni, e insieme con il padre per altri – dovrà rispondere dei reati di incendio, danneggiamento seguito da incendio, concorso in procurato allarme e concorso in tentata truffa aggravata. Tutti gli  episodi  avevano verosimilmente lo scopo di far crescere il livello d’attenzione mediatica ed istituzionale sui fatti. Secondo l’accusa, le azioni erano orientate a far credere che quelli fossero inspiegabili fenomeni di autocombustione, prospettando una ripresa degli anomali fenomeni incendiari e di presunto elettromagnetismo verificatisi nel 2004 nella frazione.