Aperto il portellone della Norman Atlantic

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foto traghetto norman atlantic
Morosito

Ad oltre cinque mesi dal tragico incendio, è stato aperto il portellone della Norman Atlantic, l’imbarcazione sulla quale persero la vita 11 persone (18 passeggeri ufficialmente ancora dispersi). Tra i dispersi anche il camionista di Rocca di Capri Leone Giuseppe Mancuso. Le operazioni sono state disposte dal GIP di Bari nell’ambito dell’incidente probatorio per stabilire le cause dell’incendio ed i malfunzionamenti che hanno provocato il naufragio del traghetto al largo delle coste albanesi.
Le operazioni di apertura dell’accesso automezzi alla nave, ormeggiata davanti al terminal crociere del porto di Bari, erano iniziate la scorsa settimana, coinvolgendo i tecnici, Vigili del Fuoco, Capitaneria di Porto, Guardia di Finanza e Polizia, ed hanno comportato il taglio con la fiamma ossidrica dei pistoni del portellone, praticamente fusi dal calore, calandolo lentamente attraverso due enormi gru. Per i familiari di Mancuso, l’operazione può rappresentare l’ultima speranza di poter ritrovare i resti del congiunto.
Dall’esterno, riferiscono i testimoni, sono visibili le carcasse di TIR, Pullman ed autovetture completamente bruciate, parcheggiati sul ponte che per primo sembra essere andato a fuoco. Si vedono chiaramente le strutture in ferro della nave bruciate e in parte crollate, mezzi pesanti ed auto totalmente distrutti, anche se risulta che ai ponti 1 e 2 il carico ed i mezzi siano rimasti praticamente intatti.
Le attività tecniche si concluderanno entro i prossimi sei mesi, e si presume che durante questo periodo possano essere rinvenuti a bordo altri resti umani appartenuti ai molti dispersi ed al numero ancora imprecisato di clandestini che erano presenti nei locali garage durante l’incidente.