I giorni del giudizio

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La giornata del silenzio prima del voto. almeno quello apparente, perché poi, tutti lo sanno, è nelle ultimissime ore pre e persino durante il voto, che si decidono le elezioni. Questa tornata amministrativa porterà alle urne i residenti di 12 comuni del messinese. A calamitare l’attenzione, non potrebbe essere altrimenti, la battaglia nei due centri più grossi, Barcellona e Milazzo, rispettivamente seconda e terza città della provincia per abitanti. La città del Longano torna alle urne dopo soli tre anni, a seguito della sfiducia a Maria Teresa Collica che si ripresenta con l’appoggio di quattro  liste civiche. A sfidarla quattro candidati. La coalizione numericamente più ampia è quella al fianco di Roberto Materia, ex assessore e consigliere provinciale, che può contare sull’appoggio di 7 liste a connotazione di centro destra. Quattro gli schieramenti a sostegno di Giuseppe Turrisi, che ha coalizzato parte del centro sinistra, accaparrandosi il simbolo del Pd. Matrice di centro destra anche per le due liste che hanno puntato sul candidato sindaco Giuseppe Sottile, già consigliere comunale nel 2012, una sola lista civica, costola dello scontro interno ai democratici, quella il  che appoggia Giovanni Munafò, alle spalle un paio di mandati da consiglieri comunale e candidato all’Ars. Milazzo va, invece, alle urne al termine del quinquennio di mandato di Carmelo Pino, sindaco uscente e ricandidato che ha dovuto fare i conti con pesante fardello del dissesto finanziario. Pino, dopo l’aspra contrapposizione interna al Pd, si ripresenta col sostegno di tre liste civiche. In cinque provano a contendergli la fascia. C’è l’ex sindaco Lorenzo Italiano, che torna in corsa sostenuto da tre liste dell’area di centro destra, tra cui quella di Forza Italia. L’avvocato Giovanni Formica si presenta con la coalizione più numerosa, quattro liste, di spiccata provenienza di centro sinistra, tre le liste a sostegno di Carmelo Formica, tra socialisti ed Udc. Matrice verde per la lista a sostegno del consigliere uscente Giuseppe Marano, mentre ha già fatto notizia la presenza di un candidato sindaco leghista, l’imprenditore Pino Ragusi, appoggiato dal simbolo di Salvini. Sui Nebrodi l’unica elezione realmente incerta è quella di Naso, dove a sfidarsi sono l’uscente Daniele Letizia ed il ricandidato Vittorio Emanuele. Giochi chiusi a Mirto. Dopo la sfiducia a Lanaro, Maurizio Zingales attende solo la proclamazione con lo sfidante Carlo Leanza  espressione della stessa cordata.A San Salvatore di Fitalia dove lo scorso anno non si raggiunse il quorum per l’elezione dell’unica candidata sindaco, si sfidano l’ex assessore provinciale Rosario Ventimiglia ed Antonio Santoro. A Raccuja Francesca Salpietro Damiano proverà a prendere le redini del padre, sindaco negli ultimi dieci anni. A sfidarla ci sarà Luigi Di Perna, coordinatore locale del Pd. In Sicilia si vota Domenica dalle 7 alle 22 e Lunedì mattina fino alle 15, con la possibilità della doppia preferenza di genere per il consiglio comunale. Gli altri comuni del messinese al voto sono Giardini Naxos, Basicò, Graniti, Limina, Malvagna e Savoca.

Morosito