Scuola, l’appello dei docenti

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Gira in rete l’appello lanciato da un gruppo di insegnati della Provincia di Messina dopo l’incontro avvenuto a Ficarra con il segretario provinciale del PD Basilio Ridolfo. Donne e uomini del mondo della scuola hanno avanzato alcune proposte di cambiamento rispetto al disegno di legge relativo alla riforma della scuola recentemente approvato alla Camera. Ed in particolare hanno chiesto a Ridolfo di farsi portavoce delle istanze di modifica presso il segretario regionale del Partito Democratico Fausto Raciti e il gruppo PD del Senato. Docenti, personale ATA, genitori e semplici cittadini, si sono uniti per una lotta comune e chiedono al mondo della scuola di sostenere la loro battaglia attraverso la sottoscrizione del documento. Secondo i docenti, il disegno di legge “Buona scuola” minaccia di negare il ruolo fondamentale della scuola stessa come luogo di formazione e crescita, nel rispetto dei valori costituzionali della Repubblica e della libertà di pensiero e di insegnamento per imporre una visione verticistica e aziendalistica della scuola. In particolare, tra i punti da sottoscrivere nel documento presentato dagli insegnanti, vi è il ridimensionamento dei poteri del Dirigente Scolastico, l’abolizione degli ambiti territoriali in quanto lesivi dei diritti acquisiti dai docenti in anni di lavoro e il mantenimento delle graduatorie che permettono un obiettivo e trasparente modus operandi. Poi ancora, l’immediato rinnovo del contratto nazionale ormai scaduto da sei anni, l’assunzione dei precari storici e l’ abbassamento del numero di allievi per classe ad un massimo di 20 studenti. Infine il pensionamento dei Docenti dopo 35 anni di servizio anche per permettere ai giovani di entrare nel mondo della scuola. “Gli insegnanti- conclude il documento- al contrario di quanto avviene nella politica, sono stati selezionati per merito (SSIS, TFA, PAS) e si sono formati sul campo dopo decenni di insegnamento in scuole di ogni ordine e grado. Adesso è il momento della rivalutazione dell’intera categoria”.

Morosito