Capo d’Orlando, ai primi di luglio riapre la via Pirandello

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Morosito

“Ai primi di luglio, la situazione per i residenti di via Pirandello tornerà alla normalità”. A bloccare sul nascere ogni polemica è l’ufficio tecnico del comune di Capo d’Orlando che rassicura gli abitanti della zona compresa tra la via Vittorio Veneto e la via Piave, da qualche mese costretti a convivere col cantiere per il nuovo “cunettone” del torrente Muscale.
Nei giorni scorsi, infatti, diverse perplessità erano state sollevate da alcuni operatori economici e da alcuni residenti per lo stop dei lavori: qualcuno aveva ipotizzato che le ruspe fossero ferme a causa della necessità di una variante al progetto, mentre si trattava semplicemente di attendere la consegna di alcuni micropali, più piccoli rispetto a quelli utilizzati in cantiere per la presenza di un tratto di corso d’acqua più vicino alle abitazioni.
L’ingegner  Carmelo Paratore, responsabile del progetto e componente dell’ufficio tecnico ha adesso chiarito che per fine giugno la strada riaprirà al traffico consentendo all’intero quartiere di affrontare senza emergenze la stagione estiva (la strada è molto importante anche come collegamento al mare).
Dopo l’installazione dei micropali, l’impresa aggiudicataria dei lavori, una cooperativa messinese, provvederà allo scavo nel centro della strada per  installare lo scatolare che sostituirà la vecchia ed insufficiente condotta su cui scorrono le acque bianche e quelle provenienti dal torrente Muscale.
Il progetto è finanziato per un milione di euro da fondi comunitari.
La riapertura della via Pirandello, comunque, non sancirà la conclusione dei lavori visto che il progetto prevede l’allaccio dello scatolare a quello già installato quattro anni fa sino alla via Vittorio Veneto. Per questo, a fine agosto, le ruspe torneranno all’opera nel tratto che va dalla via Piave alla via Consolare Antica.
Lo scatolare, che prenderà il posto della vecchia conduttura sarà  in  cemento armato e la sua larghezza di un metro e .75 e la sua altezza di tre metri. La soletta di copertura  sarà in cemento compresso con uno spessore  25 centimetri.