Omicidio Vinci, novità al processo

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Prosegue presso la Corte d’assise di Messina il processo per omicidio volontario aggravato da futili motivi a carico della giovane santagatese Francesca Picilli, accusata della morte del fidanzato ventiseienne Benedetto Vinci, avvenuta a Sant’Agata Militello il 14 Marzo del 2012.
Il ragazzo morì dieci giorni dopo essere stato ricoverato ed operato per una coltellata inferta all’addome dalla fidanzata, al termine di una lite.  Le ultime udienze del processo apertosi lo scorso Novembre hanno fornito elementi che potrebbero rivelarsi determinanti nell’accertamento delle responsabilità per la morte di Vinci. Su tutti, le deposizioni dei periti delle parti, Enrico Messale, ex Colonnello dei Carabinieri e medico-legale, nominato dalla parte civile ed il dottor Bondì, perito della difesa della ragazza. Entrambi hanno infatti espresso dubbi sull’operato dei medici dell’ospedale Cervello di Palermo, dove il giovane fu ricoverato dal giorno dopo l’accoltellamento sino al 12 Marzo, quando fu dimesso. Il responso dell’autopsia aveva escluso responsabilità in carico ai cinque medici palermitani originariamente indagati e quindi prosciolti. Secondo quanto riferito dai periti delle parti, invece, si sarebbero state negligenze mediche  che avrebbero determinato la morte di Benedetto Vinci. In particolare si parla di mancati accertamenti cardiaci che avrebbero consentito di individuare la necessità di praticare un intervento chirurgico sul Vinci per l’applicazione di un bypass aorto-coronarico.  Inconseguenza di ciò, i difensori di parte civile, gli avvocati Mancuso e Nespola, che rappresentato la famiglia Vinci, ed il legale dell’imputata, avvocato Nino Favazzo, nella prossima udienza del 12 Giugno chiederanno l’esecuzione di una perizia medico-legale collegiale. Nel corso delle udienze già celebrate, sono stati inoltre sentiti  numerosi testimoni. La discussione in aula ha quindi approfondito gli aspetti legati al rapporto sentimentale tra la Picilli ed il Vinci, definito controverso, agli stili di vita ed ai caratteri dei due giovani, con divergenti visioni e racconti espressi dai testimoni escussi, sia per la parte civile che per la difesa.