Capo d’Orlando, l’Acio celebra i 25 anni con le scuole

0
782

Venticinque anni di storia. Una indimenticata battaglia alle spalle, la prima in Italia contro il racket delle estorsioni, e poi esempio di testimonianza sulla legalità. L’Acio, prima associazione di commercianti ed imprenditori ad opporsi alle estorsioni, ha celebrato il quarto di secolo con un incontro svoltosi al cineteatro Rosso di San Secondo alla presenza dei vertici delle forze dell’ordine orlandine (al tavolo dei relatori il comandante della stazione dei Carabinieri, Innocenzo Guarino ed il dirigente del commissariato Giuliano Bruno) e di Rita Spartà, testimone di giustizia di Randazzo che ha raccontato la propria drammatica testimonianza.
L’incontro è stato rivolto ai giovani del primo istituto comprensivo (referente del progetto legalità Maria Grazia Librizzi) ai quali  il presidente dell’Acio, Enzo Mammana, ha raccontato quei drammatici anni della lotta al racket e del processo alle cosche dei Nebrodi. Processo nato dalle denunce dei commercianti riunitisi in associazione e che è riuscito a bloccare l’infiltrazione mafiosa nel tessuto sociale paladino.

Morosito