“Camelot”, udienza preliminare aggiornata

0
123
Morosito

Tutto come preventivato nell’udienza preliminare, aperta ieri a Patti, dell’inchiesta “Camelot” sulla gestione degli appalti pubblici al Comune di Sant’Agata Militello. Alla sbarra venti indagati, a vario titolo, funzionari dell’ufficio tecnico santagatese, professionisti esterni ed ex amministratori per associazione a delinquere finalizzata alla turbata libertà degli incanti, abuso d’ufficio e falso in atto pubblico. Di fronte al Gup Ines Rigoli gli avvocati delle parti hanno sollevato un gran numero di questioni preliminari, in particolare eccezioni rispetto la presunta nullità della notifica di alcuni atti. Questioni che sono state però rigettate dal Gup al termine della camera di consiglio, protrattasi per oltre cinque ore. Presentate quindi tre costituzioni di parte civile. Accolte le costituzioni dell’amministrazione comunale di Sant’Agata Militello, che aveva conferito l’incarico all’avvocato Fabio Repici, e quella dell’architetto milazzese Giovanni Fiamingo, rappresentato dall’avvocato Carmelo Torre Barbera, per il  progetto “Nebrodi ospitalità diffusa”. Rigettata invece l’istanza di costituzione di parte civile presentata da Barbara Marino, legale rappresentante della cooperativa di servizi sociali “Service”. L’inchiesta “Camelot” , lo ricordiamo, era culminata la mattina del 15 Febbraio 2014 con l’esecuzione di otto misure cautelari, di cui tre ai domiciliari, quattro divieti di dimore ed un obbligo di presentazione alla giudiziaria. Nel mirino della Procura, dopo una lunga attività investigativa condotta per due anni, a partire dal Febbraio 2010, la fase progettuale legata a cinque importanti lavori eseguiti a Sant’Agata Militello, l’elisuperficie, la casa anziani, la riqualificazione di villa Falcone e Borsellino e del piazzale museo dei Nebrodi e l’adeguamento sismico della scuola elementare Capuana. Nel fascicolo anche il progetto “Nebrodi ospitalità diffusa”, realizzato in partner da dieci comuni, capo fila Capri Leone. L’udienza preliminare riprenderà dunque il prossimo 9 Giugno con ulteriori questioni e quindi l’avvio delle discussioni. Non è detto se a conclusione della stessa udienza o dopo un ulteriore aggiornamento, ci sarà la decisione del Gup sull’eventuale rinvio a giudizio.