“Impianto a biomasse pericoloso”, “Macchè, si bruciano solo rami”

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Morosito

La prevista realizzazione a Torrenova di un impianto per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, cosiddetto “piròlisi da biomasse”, avvia una mobilitazione popolare che però, secondo l’amministrazione comunale, sarebbe del tutto ingiustificata. Il progetto è stato presentato dall’azienda Nautilus di Torrenova prevede la realizzazione dell’impianto in un’area di contrada Cuba di Torrenova al confine con i comuni di Capri Leone e San Marco d’Alunzio. Si tratta di un processo di decomposizione termochimica di materiali organici (sfalci, residui di potature e gusci di frutta secca), ottenuto fornendo calore, a temperature tra i 400 e i 600 °C, in assenza di ossigeno ed in presenza di acqua. Attraverso un trattamento meccanico e termico si ottiene energia elettrica e termica. Non appena si è diffusa la notizia, per iniziativa di Salvatore Lionetto, Vincenzo Zito, Giuseppe Musarra e Angelo Corpina, è stato costituito un comitato che ha subito chiesto un incontro all’Amministrazione Comunale per conoscere lo stato dell’iter ed avere chiarimenti sul progetto. Nello stesso tempo, il comitato ha avviato una campagna informativa con lo slogan “Meno veleni più salute” e una raccolta firme che in poche ore ha raggiunto centinaia di sottoscrizioni. Secondo i responsabili del comitato “l’impianto in questione è pericoloso per la salute pubblica”. Il no all’impianto di “piròlisi da biomasse” viene ribadito a più riprese e il comitato annuncia iniziative pubbliche per ostacolare la realizzazione del progetto. Ma l’amministrazione comunale, che ha già incontrato i referenti del Comitato, smonta le preoccupazioni: “L’allarmismo è del tutto ingiustificato – afferma il sindaco Salvatore Castrovinci. Si tratta di un impianto avveniristico, già previsto all’ambito del protocollo di Kyoto sulle fonti di energia alternative che produce appunto energia verde grazie alla distruzione di sfalci, ramaglie e resti di potature. Nella struttura, che è pure di piccole dimensioni, non verranno trattati rifiuti, ha superato gli esami del Ministero dell’Ambiente e – precisa il sindaco Salvatore Castrovinci – non necessita di autorizzazioni comunali. Davvero si sta facendo tanto rumore per nulla”