Alcara Li Fusi, portato alla luce affresco del 1200 – Foto e video esclusivi

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Morosito

Un luogo sacro per Alcara Li Fusi che si ammanta di un fascino nuovo, grazie ad un lavoro certosino lungo 9 mesi. Un intervento di restauro che è servito per far risplendere l’affresco centrale “Dormitio Virginis” del XIII secolo del monastero di Santa Maria del Rogato, ad Alcara Li Fusi. Qui il tempo si è fermato e adesso rivive la spirirtualità legata alla venerazione per il Santo Patrono San Nicolò Politi. Il lavoro di restauro, effettuato da Davide Rigaglia, ha impreziosito di nuove letture storiche la cultura pittorica bizantina, generando un notevole interesse nel mondo di studiosi di storia dell’arte. Durante l’intervento di recupero, sono stati scoperti e restaurati anche numerosi altri frammenti e figure pittoriche. Inediti documenti e letture del quadro verranno illustrati domani mattina, sabato 9 maggio presso la Sala “Roxy bar” in località Sanna. Nel pomeriggio di domani l’inaugurazione dell’opera nel Monastero di Rogato. Tra gli altri, interverranno Renata Lavagnini, direttore dell’Istituto di Studi Bizantini presso l’Università di Palermo, Grazia Musolino della Soprintendenza ai Beni Culturali di Messina, il professor Ewald Kislinger dell’Università di Vienna e l’assessore regionale ai Beni Culturali Antonino Purpura. Gli affreschi sono stati recuperati grazie all’impegno del Comitato di Alcara Li Fusi e del Rotary Club di Sant’Agata Militello presieduto da Angelo Romanio. L’affresco della “Dormitio Virginis” è stato oggetto di tesi di laurea della dottoressa di Varese Martina Cavallaro.