Rometta, sparatoria per dissidi di vicinato

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Ci sarebbero dissidi di carattere familiare, dietro la sparatoria avvenuta domenica sera a Rometta Marea e che ieri sera ha portato all’arresto di Guido Carrozza, 45enne di Venetico, già noto alle forze dell’ordine. Secondo la ricostruzione dei Carabinieri, l’uomo si era recato al Pub “80 fame” di Rometta Marea per chiarire alcuni precedenti dissidi tra suo figlio e il figlio di un altro avventore. All’interno del Pub, però la discussione si infiamma e  e così Carrozza invita gli altri due uomini, uno dei quali suo vicino di casa, a uscire. Sembrerebbe che tra i due vicini di casa non corresse già buon sangue a causa di alcuni precedenti. Poi sull’uscio del locale, come hanno mostrato i filmati delle telecamere acquisite dai Carabinieri di Rometta, tra i tre, un acceso litigio con una breve colluttazione. Carrozza ha la peggio e decide di allontanarsi giurando vendetta ai due che intanto rientrano nel pub. Dopo circa 20 minuti il 45enne, procuratosi una pistola semiautomatica Calibro 9×21, dall’esterno esplode due colpi di pistola ad altezza uomo. Solo un caso fortuito ha evitato una tragedia, infatti uno dei proiettili si è conficcato in una parte metallica della porta del locale, l’altro invece ha infranto la vetrata e ha “sfiorato” il dito della mano di una 50enne di Venetico che ha avuto la freddezza e il tempismo di lanciarsi a terra. Esplosi i colpi, Carrozza si è dato alla fuga facendo perdere momentaneamente le proprie tracce.
I Carabinieri si sono così messi subito sulle tracce dell’uomo. Dopo quasi 24 ore di accertamenti e ricerche, nel tardo pomeriggio di ieri i Carabinieri di Rometta Marea in collaborazione con i Carabinieri di San Pier Niceto agli ordini del Maresciallo Aiutante Mario Silvestro, hanno intercettato l’uomo che è stato immediatamente arrestato.

All’appello però mancava ancora l’arma usata per l’agguato. I Carabinieri, perquisita la casa dell’arrestato e dei suoi parenti in prima battuta non avevano trovato nessuna pistola. Con ulteriori accertamenti, però, è stato individuato a Valdina il nascondiglio dove si trovava La pistola calibro 9×21 con matricola abrasa e 25 cartucce 9×21. Ad agevolare  Carrozza nascondendo l’arma nella propria abitazione era stata la padrona di casa, Maria Antonietta Salvati 50enne nata in Svizzera ma residente a Valdina. La donna, che avrebbe detenuto l’arma, a suo dire, “come favore a un amico”, è stata arrestata per favoreggiamento e detenzione illegale di arma da fuoco clandestina ed è stata ristretta presso il proprio domicilio in regime di arresti domiciliari.

Carrozza, invece, sottoposto a Fermo del Pm per i reati di tentato omicidio aggravato, porto e detenzione illegale di arma da fuoco clandestina, si trova rinchiuso presso il carcere di Gazzi.

 

Morosito