Intimidazione ad allevatore, uccisi sei maiali ed un vitello

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Morosito

Le indagini non escludono alcuna pista: dalla vendetta negli ambienti degli allevatori all’intimidazione. E forse su quest’ultimo aspetto si concentrano maggiormente le indagini che i Carabinieri di Tortorici hanno avviato dopo l’uccisione di sei maiali ed un vitello in una stalla di contrada Potame.
Ad essere preso di mira un allevatore al quale, due mesi fa, erano già stati uccisi alcuni animali ed i malviventi avevano cercato di incendiare alcune assi di legno del ricovero di bestiame.
Episodi inquietanti culminati domenica mattina, quando l’allevatore ha scoperto quello che era successo, con l’uccisione dei suini e del vitello. Tutti fatti fuori con ferocia a colpi di coltello con una lunga lama.
Una scena atroce, quella che l’uomo si è trovata di fronte con sangue sparso ovunque.
I militari, ovviamente, dopo aver raccolto la sua testimonianza hanno aperto un fascicolo già inoltrato al tribunale di Patti con le prime ipotesi investigative.
Ovviamente nulla trapela dalle forze dell’ordine ma appare chiaro che vi sia preoccupazione per la recrudescenza di un fenomeno che sembrava dimenticato.
Pur non sembrando fatti strettamente collegati all’uccisione degli animali a Potame, negli ultimi mesi, sempre a Tortorici, Carabinieri e Polizia hanno ricevuto numerose denunce riguardanti furto di animali da cortile (galline e conigli), mentre il mondo degli allevatori dei Nebrodi ha storicamente un passato travagliato. Nei decenni scorsi abigeato e truffe agricole hanno ampiamente interessato il vasto territorio di Tortorici e del comprensorio.