Capo d’Orlando, nasce la “smart city” per testare le auto ad idrogeno

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Dovranno essere ultimati in un mese, pena la perdita di un cospicuo finanziamento, i lavori propedeutici alla realizzazione della “Smart City” che il Cnr realizzerà a Capo d’Orlando in contrada Masseria. Un progetto ambizioso il cui costo si aggira intorno al milione di euro (coperti per 220.000 euro dal comune orlandino) per lo sviluppo del trasporto con fonti energetiche alternative al petrolio.
Il comune, infatti dovrà garantire entro la fine di maggio la piattaforma al cui interno saranno installate le strutture del Cnr. I lavori sono già stati assegnati all’impresa “Alessandra Lenzo” con sede a Sinagra che ha praticato un ribasso di quasi 50.000 euro.
Il progetto del Cnr e dell’Università di Palermo, che interessa proprio il capoluogo e Capo d’Orlando punta a realizzare una rete di trasporti che utilizza carburante alternativo. Nel caso in questione sarà l’idrogeno e la piastra base che realizzerà il Comune orlandino servirà da supporto alla costruzione dei capannoni e del distributore di carburante per mezzi e che il Cnr metterà a diposizione della smart city paladina. La stazione di  rifornimento ad idrogeno, i garage e le  officine occuperanno un’area di quasi duemila metri quadri parte dei quali sarà occupata da un capannone di 700 metri quadri. I mezzi utilizzati nella prima fase per il trasporto pubblico e per le merci saranno un bus, parecchie biciclette  ed un furgone, tutti alimentati naturalmente ad idrogeno che sarà prodotto nelle officine di contrada Masseria insieme ad altra energia prodotta con fotovoltaico. Ovviamente dopo la sperimentazione tutte le strutture ed i mezzi rimarranno al comune che potrebbe continuare ad usarli a favore di cittadini ed attività commerciali.