Ordine Avvocati di Patti: volano stracci

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Il presidente del consiglio dell’ordine degli avvocati di Patti, Leone Elio Aquino, ha formalmente chiesto il commissariamento. E’ l’epilogo di una vicenda caratterizzata da tanti contrasti all’interno degli avvocati del foro di Patti; in una lettera Aquino ha spiegato l’evolversi della situazione e gli ultimi sviluppi: prima l’ordine pattese, aderendo a un suggerimento del Consiglio Nazionale Forense e sulla scia di quanto deliberato da altri ordini, decise a maggioranza di sospendere il corso delle operazioni elettorali. Poi il ricorso vittorioso al Tar di alcuni avvocati che contestarono la sospensione delle elezioni, di seguito le riunioni a più riprese del consiglio, senza che si riuscisse a trovare un’intesa. Il 17 aprile scorso quattro consiglieri presentarono le dimissioni, seguite da altri e da qui la richiesta di commissariamento dell’ordine. Aquino si è detto rammaricato degli addebiti che gli sono stati mossi, ritenendo di essere stato pesantemente ed ingenerosamente chiamato in causa. A chi lo ha accusato di avere “apertamente parteggiato” per una compagine, Aquino ha risposto che, seppure ha espresso la sua preferenza, non ha interferito nelle fasi preelettorali, nè lo avrebbe fatto dopo. Il commissariamento, ha scritto ancora Aquino, sostituirà ora un consiglio non in grado di funzionare a causa delle legittime ma inopportune dimissioni che determineranno disagi per tutti i colleghi. Aquino, insediatosi nel 1998, ha voluto ricordare il lavoro svolto e di essere stato affiancato, tra gli altri, dagli avvocati, Pippo Liuzzo e Carmelo Pirri, indimenticabili amici improvvisamente e prematuramente scomparsi. “Comprenderete bene, ha scritto infine il presidente uscente, l’amarezza che avverto nel chiedere, primo in Italia, lo scioglimento del consiglio che per tanti anni ho avuto il privilegio di presiedere e nel cui esclusivo interesse ho profuso ogni mia energia. Ma è risaputo come, a volte, l’individualismo e l’ambizione personale prevalgano sull’interesse collettivo”.