Capo d’Orlando, un sottopassaggio per unire la stazione a Muscale

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Potrebbe rappresentare una nuova via di accesso al centro urbano e soprattutto un importante passaggio pedonale alternativo al tunnel che collega la stazione ferroviaria alla Consolare Antica.
E’ quello che entro la fine dell’anno sarà realizzato nell’ambito degli interventi che Rfi hanno programmato per cambiare volto alla stazione ferroviaria cittadina.
In pratica l’Ente demolirà il marciapiede che separa il primo dal secondo binario e realizzerà un marciapiede più ampio oltre il secondo binario collegato all’ingresso della stazione attraverso un sottopassaggio. Questo permetterà, naturalmente, di garantire maggiore sicurezza ai passeggeri visto che ormai l’intera stazione è automatizzata e senza personale a sorvegliare l’attraversamento dei binari da parte dei viaggiatori.
Proprio ieri l’ingegner Giuseppe Lopes di Rfi, il tecnico comunale Alfredo Gugliotta, il sindaco Enzo Sindoni ed il suo consulente per i lavori pubblici, Mario Valenti, hanno svolto un sopralluogo per cercare di trovare un accordo che permetta una rapida procedura. E proprio nell’ambito di questi passaggi il comune di Capo d’Orlando ha chiesto alle ferrovie l’autorizzazione a prolungare il sottopassaggio all’area commerciale sorta negli ultimi anni in contrada Muscale.
Unica condizione posta, a quanto sembra, è quella della chiusura notturna dell’ingresso che si verrebbe a creare e pulizia ad opera del comune.
Questo consentirà di accedere facilmente ai numerosi esercizi commerciali sorti a Muscale e soprattutto uno snellimento del traffico. Chi parcheggia a Muscale raggiungerebbe rapidamente il centro urbano a piedi, mentre dal centro si potrebbe fare il tragitto inverso senza utilizzare l’auto.
Una soluzione importante vista anche la recente realizzazione della strada che, dalla Consolare Antica collega al cavalcavia e, quindi al parcheggio di piazza Trifilò.
A quanto pare, ultimate le procedure burocratiche, i lavori potrebbero iniziare già a settembre per essere ultimati entro gennaio del 2016.

Morosito