Gli operatori del turismo scendono in piazza

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Erano in migliaia. Sono scesi in piazza a Roma così come a Milano ed a Taormina. Lavoratori e lavoratrici del settore turistico, gestori di locali ed  esercizi pubblici, ristoranti ed alberghi tour operators,  agenzie di viaggio, stabilimenti balneari. A Taormina sono giunti i lavoratori del comparto turistico di Sicilia, Calabria, Basilicata e Puglia. Insieme ai colleghi di tutta Italia hanno preso parte alla mobilitazione indetta da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil. Attendono invano, da due anni, il rinnovo dei contratti nazionali di lavoro. I tavoli di confronto ancora aperti con le associazioni di categoria – denunciano i sindacati – registrano uno stallo non più tollerabile. La Fisascat Cisl di Messina ha lanciato l’allarme sulle difficoltà a cui andranno incontro i circa 15 mila lavoratori stagionali del turismo siciliano dopo l’applicazione del Jobs Act. Lavoratori penalizzati, in mancanza di un correttivo della normativa, per l’accesso ai sussidi. Per gli impiegati stagionali, si rischia infatti un taglio di oltre il 50% della durata e del valore del sussidio.

Morosito