Chiusura Agenzia delle Entrate, Milazzo si mobilita

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Abbattere i costi, tagliare le spese: sono le motivazioni che stanno alla base di sopprimere l’Agenzia delle entrate di Milazzo. Lo ha ribadito anche ieri durante una riunione della quinta commissione all’Ars il direttore regionale dell’Agenzia delle Entrate Antonino Gentile. La decisione di chiudere Milazzo rientra nelle norme sulla spending review che impone la riduzione degli uffici territoriali in quanto è stato varato dal Ministero un Piano di rientro nazionale che obbliga l’Agenzia a ridurre le spese di locazione e funzionamento del 50 per cento. Ma si lavora per evitare la chiusura dell’Ufficio di Milazzo: il sindaco Carmelo Pino ha fornito dei dati che mettono in discussione le motivazioni della soppressione di Milazzo collegata al contenimento delle spese. “Qui non si parla di difendere un presidio cittadino ma un ufficio territoriale che comprende un territorio di oltre 50 mila abitanti comprese le isole Eolie dove la previsione di un semplice sportello non può essere sufficiente. In atto l’Agenzia paga 77 mila euro per la sede di vico Zirilli, ma stiamo parlando di un ufficio di prima fascia, di 30 dipendenti e ha prodotto risultati interessanti nella lotta all’evasione fiscale. Se poi confrontiamo questi parametri con gli altri uffici della provincia (Taormina, 14 unità, costo di locazione 117 mila euro), Patti (12 unità, 93 mila euro) o di Messina (canone annuo pari a ben 865 mila euro), ecco che diventa difficile poter giustificare il “taglio” di Milazzo per la spendig review. Nel caso di Milazzo ci sono poi delle soluzioni alternative, anche perché due anni addietro proprio l’Agenzia ha pubblicato un bando per ricercare locali trovando offerte interessanti”. La soluzione, secondo Pino, passa solo esclusivamente da una revisione delle scelte da parte dei vertici regionali dell’Agenzia delle Entrate, considerando il ruolo di Milazzo e soprattutto facendo una comparazione dei costi di gestione di questo ufficio con tutti gli altri della provincia di Messina facendo anche un rapporto di costi-benefici.