Sorgenti d’acqua del territorio riscoperte

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Appropriarsi della storia dei luoghi, raccogliendone l’eredità, al fine di renderli nuovamente vivi: in questo assunto può essere racchiuso l’obiettivo unico della neonata Associazione Qua Jetri che a pochi mesi dalla sua istituzione ha già raccolto i numerosi consensi della cittadinanza grazie alle interessanti iniziative proposte. Nata nello storico quartiere dell’Auletta, come spazio aperto e condiviso, l’Associazione, ha fatto, sin da subito, della riscoperta delle tradizioni, il suo leitmotiv. Ed è in questo contesto, che si inserisce il progetto “Sorgenti”, che punta alla riscoperta del piacere di “iri all’acqua”. La Qua Jetri, stabilendo degli appuntamenti periodici, mira a far conoscere le sorgive del nostro territorio, organizzando nel contesto l’analisi e la redazione di un bollettino delle acque, al fine di creare un percorso e una piantina delle fonti in base alle proprietà curative delle diverse sorgenti. L’interessante iniziativa ha preso il via domenica, 29 marzo, con una passeggiata guidata alla Fontana Lia, sita in contrada Catutè. Partendo dal centro città, attraverso sentieri e mulattiere di campagna si è raggiunta l’antichissima fonte, luogo, secondo studi e leggende, inscindibilmente legato al culto del dio Dioniso. Seguendo i passi di Carlo Incudine e della sua “Naso Illustrata” e dell’Avv. Antonino Damiano leggendo alcuni brani de “Dal Capo Agatirno ai Monti Nebrodi al Valdemone a Capo d’Orlando”, la storia dei luoghi si è fatta presente nei luoghi stessi, richiamando alla mente i vecchi ricordi condivisi in cui affondano le radici del nostro bel paese. Soddisfatti per la ottima riuscita della giornata il presidente e il vice presidente della Qua Jetri, Gabriele Milio e Simone Starvaggi:“Una giornata ricca ed entusiasmante, a contatto con la natura dei nostri luoghi, presto comunicheremo la data della prossima escursione ed i resoconti dell’analisi dell’acqua della Fontana Lia”.