Sant’Agata, giudice di pace, quali misure ?

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A Sant’Agata Militello si torna a parlare del mantenimento dell’ufficio del giudice di pace e del tanto contestato provvedimento ministeriale che, lo scorso Novembre, ne ha disposto la chiusura, al pari di quelli di altre parti d’Italia, per il mancato rispetto di alcuni adempimenti in carico alle amministrazioni locali. Una chiusura che, allo stato attuale, è congelata in virtù dell’approvazione in parlamento di un emendamento al decreto mille proroghe che concede, a tutte le amministrazioni locali interessate, la riapertura dei termini fino al prossimo 30 Luglio per adeguarsi a quanto richiesto dal ministero per il mantenimento degli uffici, in termini di dotazione organica e strutturale. A riproporre la questione ci hanno pensato i consiglieri di opposizione, Sanna, Befumo, Ortoleva, Fazio, Barbuzza e Indriolo, che hanno proposto un’interrogazione al sindaco. Nel loro documento i consiglieri di maggioranza scrivono quindi di una nota che il ministero della giustizia ha notificato al Tar, nel procedimento relativo al ricorso contro la chiusura, per cui il comune aveva ottenuto la sospensiva. In quella nota il dipartimento dell’organizzazione giudiziaria, dopo la rivisitazione dell’iter chiesta dal Tar stesso, ha confermato le determinazioni che hanno condotto al provvedimento di chiusura, evidenziando mancati riscontri ai solleciti inviati sulle criticità riscontrate e difetti relativi al procedimento di formazione del personale destinato dal comune all’ufficio giudiziario. Alla luce di tutto ciò, sostiene il gruppo d’opposizione santagatese, l’unica via percorribile per scongiurare la perdita del giudice di pace, è quella concessa dal decreto Milleproroghe, ragion per cui i consiglieri, oltreché chiedere conto al sindaco Sottile di quanto riscontrato nella nota ministeriale, riguardo al rispetto di termini e modalità di alcuni adempimenti indispensabili in tema di personale, chiedono quali sono le determinazioni che l’Amministrazione intende assumere per consentire la riapertura del Giudice di Pace avvalendosi delle possibilità offerte dal mille proroghe.