Pietro Mollica ai domiciliari

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Morosito

Il Tribunale del Riesame ha accolto il ricorso ed ha disposto la scarcerazione dell’imprenditore di Gioiosa Marea Pietro Tindaro Mollica, arrestato per bancarotta a Roma lo scorso 11 Marzo dalla Guardia di Finanza, nell’ambito dell’operazione “Variante Inattesa”. All’imprenditore sono stati concessi gli arresti domiciliari ed è stato quindi trasferito presso il proprio appartamento nella Capitale. Nei giorni successivi all’arresto, i legali di fiducia di Mollica, gli avvocati Alberto Gullino e Filippo Dinacci, avevano proposto ricorso chiedendo la scarcerazione dell’uomo, accusato dalla procura romana di essere al centro di una bancarotta per decine milioni di euro, attraverso una serie di aziende che gestiva, servendosi anche di prestanome, votata all’acquisizione di commesse per appalti in tutta Italia. Le ipotesi accusatorie a carco di Mollica riguardano in particolare la bancarotta e l’interposizione fittizia di beni. Nel mirino degli inquirenti la gestione e la distrazione di fondi del Consorzio Aedars, che tra il 2003 e il 2013 si è aggiudicato importanti appalti pubblici tra cui lavori legati al rischio idrogeologico nella Regione Calabria, agli Aeroporti di Roma, all’Anas ed alla Regione Sardegna. Appalti per un ammontare complessivo di 118 milioni di euro. Nelle carte dell’inchiesta figurano quindi i rapporti tra Mollica e due società, Fracla Spa e Operae Srl, che l’imprenditore, attraverso prestanome, avrebbe utilizzato per operare nel ricco settore degli appalti pubblici.  Nel corso delle indagini sono emerse responsabilità di Mollica anche rispetto ad ulteriori episodi di estorsione e bancarotta legati al fallimento della società Trivella Srl dichiarata fallita nel 2012.