Naso, da domani apre la REMS

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Morosito

La chiusura degli ospedali psichiatrici giudiziari ha portato alla nascita delle cosiddette Rems (residenza esecuzione misura di sicurezza), strutture di reclusione realizzate per garantire l’assistenza ai malati e la sicurezza degli operatori in un clima meno carcerario e più confortevole. La prima ad aprire i battenti è quella di Naso, ospitata al secondo piano del vecchio ospedale dove attualmente, al pian terreno sono collocati gli ambulatori ed al primo piano, il CTA (comunità terapeutica assistita ad alta sorveglianza). Mille metri quadri di nuova ristrutturazione, divisi in due aree, quella notte della degenza dei pazienti e quella concepita per il giorno per svolgere le attività, arricchita di una sala comune, un’area tv, una stanza adibita a salone di barbiere, la stanza dello psicologo, una cucina ed una palestra, dotata di attrezzi di ultima generazione ed in ultimo, la stanza del magistrato per i colloqui. Infine anche un’infermeria, dove sono collocati i monitor collegati alle 32 telecamere della video sorveglianza h24. Porte dotate di allarme collegate ad una centralina ed accesso al piano consentito solo tramite degli ascensori sbloccabili esclusivamente dal personale addetto. L’intera struttura ospedaliera è diretta dal dirigente Giuseppe De Luca.
Anche la parte esterna della struttura verrà presto interessata da lavori di ristrutturazione.  Proprio a meno di 24 ore dal trasferimenti dei 20 pazienti in arrivo dall’Opg di Barcellona, questa mattina l’assessore regionale alla sanità, Lucia Borsellino, ha eseguito una ispezione per verificare lo stato della Rems.