Universitari inglesi studiano la grotta di San Teodoro

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Morosito

Accompagnati da tre docenti del dipartimento, gli studenti del corso di Geografia della prestigiosa Royal Holloway University of London hanno avuto modo di apprezzare i resti emersi con la campagna di scavi condotta nel passato presso la grotta, diretti dal 1984 dalla professoressa Laura Bonfiglio, già docente di paleontologia all’Università di Messina, ed  interrotti da decenni per carenza di fondi. Una straordinaria esperienza per la comprensione di come l’insieme di fattori geologici e antropici abbiano influenzato la geografia e la diffusione faunistica ed umana nell’isola. “Questa è una grotta veramente famosa. Anche in Inghilterra leggiamo su riviste scientifiche di questa grotta  – afferma la paleontologa Danielle Schreve – che rappresenta un sito particolarmente importante per gli studenti per capire i fattori di insularità e come la fauna si sia evoluta nelle isole. Con particolare interesse agli ultimi due milioni e mezzo di anni, questo sito ci racconta di come la comunità animale sia cambiata ed abbia reagito ai cambiamenti climatici e come le prime specie umane siano giunte in Sicilia”. Dopo l’escursione alla grotta il gruppo si è spostato al comune di Acquedolci, per il saluto dell’amministrazione. I resti della grotta sono i più importanti del panorama archeologico mondiale – afferma il professor Alfonso Di Giorgio, storico ed esperto culturale dell’amministrazione –  perché  testimoniano l’inizio della civiltà. Thea è stata rinvenuta adagiata in un letto di ocra con tutti gli onori. La comunità del tempo le rendeva omaggio, ed ecco che dunque si percepisce l’inizio di una civiltà proprio con il culto funebre”.