Sant’Angelo di Brolo, una quercia di 500 anni da salvare

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Una maestosità che sovrasta uno straordinario  bosco in contrada Maddalena a tre chilometri dal centro urbano di Sant’Angelo di Brolo. Un luogo incantato attraversato da ruscelli circondati da piccoli mulini.
Arrampicandosi a piedi per qualche centinaio di metri, spicca proprio una delle più longeve querce di Sicilia. Per l’esattezza una “roverella”, pianta nota proprio per la sua resistenza.
L’esemplare di Sant’Angelo, dal tronco robusto, leggermente inclinato verso valle ha 500 anni. L’albero,  a circa 3 m di altezza dal suolo dà origine a quattro grosse branche. Complessivamente si innalza per 19 metri ed ha una circonferenza di ben 6 metri e 20 .
E’ considerato uno dei più grandi della nostra isola.
Nonostante si trovi in un terreno privato viene tenuta sotto costante osservazione dalla Forestale di Sant’Angelo.
La roverella di Sant’Angelo, che potrebbe essere valorizzata anche a scopo didattico e turistico, si trova complessivamente in buone condizioni anche se minacciata dal mancato decespugliamento dell’area e della rimozione di un’edera che l’avvolge.
“Sarebbe molto utile un progetto per la pulizia della zona immediatamente circostante e la rimozione dell’edera- afferma il comandante della Forestale di Sant’Angelo, Calogerino Fabio- è una piante molto importante che potrebbe essere perduta per sempre e sarebbe un vero peccato visto che in altre regioni, analoghi alberi sono di grande richiamo”. Tra le piante presenti nel sottobosco e anche nell’adiacente noccioleto si segnala una abbondante presenza di Fragolina di bosco
Altri esemplari centenari di roverelle, anche se non arrivano al mezzo millennio, si trovano anche a pochi chilometri di distanza, sempre sulla superficie boscata che circonda il comune nebroideo.