Valzer in Consiglio a Sant’Agata: esce Fachile, entra Natale

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Rita Fachile deve lasciare il suo posto in Consiglio Comunale a Sant’Agata Militello ad Enrico Natale. Lo ha deciso la terza sezione del Tar di Catania che ha accolto il ricorso del medico, primo dei non eletti nella lista “S.Agata Domani”. Natale contestava la delibera del civico consesso santagatese, con cui lo scorso primo Aprile, in esecuzione del provvedimento prefettizio d’incandidabilità del consigliere Marco Donato Lemma, eletto nel Pd e dichiarato decaduto, si procedeva alla surroga con la prima dei non eletti della stessa lista, per l’appunto Rita Fachile. Nel suo ricorso al Tar, presentato tramite l’avvocato Antonio Catalioto, però, Natale eccepiva che le 206 preferenze riportate dal consigliere Donato dovessero essere sottratte al computo complessivo dei voti di lista del Pd, facendo scattare di conseguenza il secondo seggio alla lista “Sant’Agata Domani”, anch’essa, come il Pd, della coalizione di minoranza in appoggio al sindaco Sottile, sottraendo il quarto scranno in consiglio ai democratici. Una lettura che è stata accolta in toto dalla terza sezione del Tar catanese, presidente Ferlisi, consiglieri Barone e Mulieri, che già a Maggio del 2014 aveva accolto l’istanza cautelare rimandando ogni decisione all’udienza di merito del 28 Gennaio. Nella sentenza, i giudici amministrativi richiamano quindi la disciplina dei casi di nullità dell’elezione previsti dall’articolo 10,  terzo comma, del decreto legislativo 235 del 2012, facendo riferimento in particolare ai casi in cui le condizioni ostative alla candidabilità, come nella fattispecie di Donato, siano rilevate a distanza di tempo della elezioni. Anche in quel caso, secondo il Tar, l’elezione è nulla e le preferenze riportate dal candidato debbono essere annullate quale diretta conseguenza dell’indebita partecipazione alle procedure elettorali di un candidato privo dei requisiti soggettivi per concorrere alla carica pubblica. Il Tar, ritenendo prova di rilievo l’opposizione della Fachile, costituitasi in giudizio e difesa dall’avocato Luana Gina Natoli, ha quindi rilevato che la nullità dei voti di Donato non possa essere riferibile solo all’elezione personale ma, nel rispetto della tutela della libera espressione del voto e del buon andamento dell’amministrazione pubblica, debba estendersi anche ai voti di lista. Il consiglio comunale di Sant’Agata Militello, una volta ricevuta la notifica della sentenza, dovrà quindi inserire all’ordine del giorno l’ingresso di Enrico Natale tra gli scranni della minoranza.

Morosito