Stato di calamità per 16 Comuni messinesi

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Strade interrotte da frane e smottamenti, danni gravissimi agli impianti cittadini e disagi alla viabilità. La Giunta Regionale ha dichiarato lo stato di calamità naturale per 16 Comuni messinesi che hanno subito danni nell’ondata di maltempo che ha colpito il territorio dal 16 febbraio al 9 marzo. Secondo la ricognizione eseguita dalla Protezione civile, i danni a Messina e provincia ammontano a circa 3 milioni e mezzo di euro. Nel versante ionico, abbassamenti della sede stradale, dissesti in numerose vie cittadine, lesioni e smottamenti su diversi fabbricati, tra le provinciali 39 e 27, a Gaggi, dove una frana ha reso necessaria l’evacuazione di 10 persone, e Roccalumera, con l’interruzione della strada provinciale 25. Per quanto riguarda la zona tirrenica i danni hanno riguardato soprattutto i centri montani. A Castoreale, frane e smottamenti hanno isolato diverse famiglie. Danni anche al collettore, fognature e cavi fibra ottica. Frane segnalate a Monforte San Giorgio con diverse strade comunali bloccate. A Rometta  un crollo massi sulla Sp 56 ha interrotto la viabilità mentre a Capizzi problemi in diverse abitazioni ed agli impianti di illuminazione. A San Teodoro, danni lungo la strada provinciale con abbassamenti e cedimenti della carreggiata. A Naso 10 famiglie sono rimaste isolate a causa di una frana, inoltre disagi alle aziende agricole, fondi e abitazioni. Danni sulla strada statale 116 e smottamenti in contrada Due Fiumare con disagi agli abitanti e alle aziende agricole. Ed infine anche a Tripi, una frana a monte della Sp 115, con il distacco e il crollo di massi di notevoli dimensioni. Il provvedimento adottato dall’esecutivo presieduto da Rosario Crocetta sarà adesso inoltrato alla presidenza del Consiglio dei ministri con la richiesta di dichiarazione dello stato di emergenza. Solo dopo potranno essere stanziate le somme necessarie per fronteggiare le esigenze del territorio duramente colpito dal maltempo.

 

Morosito