Sequestrati novemila ricci di mare

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I finanzieri del Nucleo Mobile della Compagnia Guardia di Finanza di Messina, nell’ambito di appositi servizi di polizia economico – finanziaria nel settore della pesca, hanno effettuato il sequestro di numerosi ricci di mare, pescati in tempi vietati e in quantitativi superiori a quelli consentiti dalla vigente normativa, che prevede la cattura di  50 esemplari giornalieri per la pesca sportiva e mille esemplari giornalieri per quella professionale. Il pescato sottoposto a sequestro ammonta a 9mila ricci di mare. Si è proceduto, inoltre, al sequestro dell’attrezzatura utilizzata per la pesca, comprendente n. 1 bombola d’aria, n. 1 muta subacquea, pinne, maschere e boccagli. La normativa vigente prevede, nel caso di specie, l’ammenda da € 2.000 a € 12.000, oltre alla confisca del pescato, degli attrezzi e degli strumenti usati per commettere la violazione. Il responsabile della illecita attività, tale V.R. di anni 45, catanese, è stato deferito alla Capitaneria di Porto di Messina, autorità amministrativa competente. I ricci di mare, dopo essere stati sottoposti ad esame sanitario, eseguito dalla dottoressa Esperia Sciarrone, veterinario dirigente presso il Distretto Veterinario di Messina, sono stati liberati in mare per il ripopolamento della fauna ittica.

Morosito