Esa Barcellona, nessuna garanzia per il futuro

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Cosa si vuole fare dell’Esa? Qual’è il nostro futuro? Possibile che proprio quando possiamo dare un contributo significativo al territorio, mettendo a servizio la nostra esperienza e professionalità, rischiamo di restare parcheggiati? E’ in sintesi la protesta dei lavoratori stagionali dell’Esa, 460 in tutta la Sicilia, 41 in provincia, di cui 32 a Barcellona e 9 ad Acquedolci. La Regione hanno ridotto negli anni le giornate lavorative, hanno percepito in ritardo le loro spettanze; un disagio che si è manifestato proprio quando sono state innumerevoli le richieste di intervento dei comuni. Attualmente a Barcellona sono sospesi perchè ad una parte non sono state effettuate le visite mediche e poi per carenza di fondi. Temono che i disagi patiti dal 2012 in poi si moltiplichino fino a decretare la chiusura dell’Esa. Sarebbe una beffa dopo aver maturato in media quasi 30 di lavoro. Per questi motivi hanno chiesto un incontro con il commissario straordinario dell’Esa, Francesco Calanna.

Morosito