Lotta alla criminalità sui Nebrodi, protocollo firmato in Prefettura

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Firmato  presso il Palazzo del Governo di Messina  un protocollo di legalità finalizzato alla prevenzione ed alla lotta dei tentativi di infiltrazione mafiosa nel  territorio dei Nebrodi. Grazie alla sinergia tra la Prefettura di Messina,  la Regione Siciliana, l’Ente Parco dei Nebrodi con  tutti i Comuni ricadenti all’interno dell’area protetta e l’Ente di Sviluppo Agricolo è stato concretamente sottoscritto l’ accordo, approvato dal Gabinetto del Ministro dell’Interno, contenente le linee guida per rafforzare la collaborazione tra le istituzioni, consolidare  lo scambio di informazioni per garantire la correttezza, la trasparenza, l’efficienza e l’efficacia dell’azione amministrativa. Il protocollo consentirà, nel preminente interesse pubblico alla legalità e al libero esercizio dell’attività imprenditoriale nel settore agro-silvo-pastorale, di  contrastare i tentativi di infiltrazione mafiosa nelle procedure di concessione a privati di beni compresi nel territorio del Parco. La piena realizzazione degli obiettivi fissati nell’intesa sarà conseguita, non solo grazie all’attività di supporto garantita dalla Prefettura e dalle Forze  di Polizia, ma anche e soprattutto tramite la complessiva partecipazione di tutti gli Enti interessati, primi tra tutti i Comuni. Presenti alla sottoscrizione il Prefetto di Messina, Stefano Trotta, il Presidente della Regione Siciliana, Rosario Crocetta, l’Assessore Regionale all’Agricoltura, Nino Caleca, l’Assessore Regionale Territorio e Ambiente, Maurizio Croce, il Presidente dell’Ente Parco dei Nebrodi, Giuseppe Antoci, il Commissario Straordinario dell’Ente Sviluppo Agricolo, Francesco Calanna, e numerosi  Sindaci dei Comuni interessati. Per il Prefetto Trotta, il protocollo sottoscritto rappresenta “un importante segnale per i piccoli Comuni,già alle prese con numerose difficoltà, come la necessità di assicurare i servizi sociali alle popolazioni”. Per il Presidente del Parco dei Nebrodi, Giuseppe Antoci “la giornata odierna rappresenta un punto di arrivo che riconosce il lungo lavoro svolto ma anche una  fase di avvio che premia il Parco come territorio di sviluppo e non di malaffare”. Doveroso un ringraziamento – prosegue Antoci – alle Forze dell’Ordine e a tutti i Sindaci. Francesco Calanna , Commissario dell’Ente di Sviluppo Agricolo, ribadisce l’importanza della legalità nel territorio  dei Nebrodi,  eccellenza naturalistica della Sicilia, “dove i beni del demanio pubblico non possono essere utilizzati per arricchimenti illeciti”. Per l’Assessore Caleca, l’adozione del protocollo rappresenta  “un passo avanti per dotarsi di strumenti per contrastare la criminalità organizzata nel settore dell’agricoltura  e monitorare consistenti  flussi di denaro, a tutela dell’economia legale , rafforzando le iniziative concrete contro la mafia” . L’Assessore Croce, nel ricordare invece l’importanza dei parchi e delle riserve siciliane, “ribadisce che non si può avere sviluppo senza legalità “ Riflessioni conclusive affidate al Presidente Crocetta che plaude alla coesione dei Sindaci dei Nebrodi ed al lungo lavoro svolto nell’interesse del territorio; “ i terreni  devono servire a dar lavoro ai siciliani, per creare occasioni di sviluppo e non per essere gestiti dalla mafia. L’imprenditoria deve essere esercitata dai giovani, e non dalla criminalità organizzata”.