Crocetta, Ingroia e sei assessori indagati per le assunzioni a Sicilia e-Servizi

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Il presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta e l’ex pm Antonio Ingroia sono indagati dalla Procura di Palermo con l’accusa di abuso d’ufficio. Il procuratore aggiunto di Palermo, Dino Petralia, ha accolto la richiesta del gip di Palermo Lorenzo Matassa che, nei giorni scorsi, aveva rigettato la richiesta di archiviazione contro ignoti dell’inchiesta sulle assunzioni a Sicilia e-Servizi, la partecipata della Regione guidata da Ingroia, ritenute illegittime e ordinato l’iscrizione nel registro degli indagati delle persone indicate dalle Fiamme gialle nell’informativa. Iscritti nel registro degli indagati anche l’ex ragioniere generale della Regione Mariano Pisciotta e sei ex assessori della Giunta Crocetta. Tutti per abuso d’ufficio. Si tratta di Antonino Bartolotta (Infrastrutture), Ester Bonafede (Lavoro), Dario Cartabellotta (Agricoltura), Nelli Scilabra (Formazione), Michela Stancheris (Turismo) e Patrizia Valenti (Enti locali). Sarà adesso la Procura a decidere se chiedere il rinvio a giudizio o l’archiviazione. L’accusa contro Ingroia muove dal fatto che, da commissario liquidatore, l’ex procuratore aggiunto di Palermo stipulò contratti con 75 dipendenti della Sisev, società privata satellite dell’azienda pubblica: si sarebbe trattato di “assunzioni mascherate” nella pubblica amministrazione, effettuate in violazione delle regole che prevedono le immissioni in servizio nel pubblico e il blocco in questo settore, disposto per ragioni di spending review. L’operazione fu portata a termine dopo un parere dell’Avvocatura dello Stato, che però secondo la Guardia di Finanza non era vincolante, circa la possibilità di assumere a tempo indeterminato nelle società partecipate, con il cosiddetto “ripopolamento”: mentre sarebbe dovuto valere il divieto anche di fare assunzioni a tempo determinato.
Crocetta e gli assessori votarono la delibera numero 6 del 2014, che recepì il parere dell’Avvocatura e diede il via libera al transito dei 75 ex Sisev in Ses (Sicilia e-servizi). Il costo dei dipendenti, da marzo 2014 a luglio 2015, è stato valutato in 2.257.736,42 euro. Per questo ‘danno erariale, il governatore, Ingroia, l’avvocato dello Stato Massimo Dell’Aira e i sei assessori sono già stati citati in giudizio dalla Corte dei conti. A Crocetta sono stati chiesti 265 mila euro, a Ingroia e Dell’Aira 100 mila a testa, agli assessori 50 mila ciascuno. Inoltre l’ipotesi, già formulata dai magistrati contabili, è quella di avere arrecato un ingiusto vantaggio, anche patrimoniale, a soggetti che, senza la violazione di legge, non avrebbero ricevuto il denaro.