Vandali o intimidazione? I dubbi del raid a casa Ricciardello

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Un atto vandalico o una intimidazione vera e propria nei confronti del sindaco di Brolo Irene Ricciardello. Sono queste le piste sulle quali si muovono gli inquirenti dopo il raid all’interno della villetta estiva della Ricciardello,  nella frazione di Ponte Naso. I vandali hanno agito durante la notte tra Domenica e Lunedì. Sono entrati in casa forzando una delle finestre nell’ampio terrazzo, dopo aver divelto l’inferriata con alcuni paletti trovati su posto. Una volta dentro, hanno devastato tutto ciò che hanno trovato al primo ed al secondo piano. Danneggiati gli arredamenti, distrutti infissi e vetrate, i vandali hanno rovistato anche tra gli armadi e nei cassetti, mettendo a soqquadro l’intera casa, poi si sono spostati in altri locali esterni all’abitazione. Anche in questo caso gl’ignoti vandali hanno tentato di forzare, riuscendoci in alcuni casi, le porte con una zappa. Ad accorgersi di quanto accaduto è stato Lunedì  mattina il giardiniere che si occupa della manutenzione della villa e che, resosi conto dell’irruzione, ha avvisato la proprietaria ed i Carabinieri. Amareggiata per l’accaduto, il sindaco di Brolo Irene Ricciardello ha detto di essere stata in quella casa fino al pomeriggio di Domenica, per mettere in ordine alcune cose. Sull’episodio indagano adesso i Carabinieri della stazione di Naso, in collaborazione con i colleghi di Brolo. Nulla, secondo un primissimo sopralluogo, sembra sia stato rubato, ad eccezione di un cimelio dal valore affettivo, la maglia autografata da un noto calciatore, regalata ai figli della donna, e che si trovava custodita in una cornice.  Le indagini per risalire ai responsabili ovviamente sono volte a capire se si tratti di un atto meramente vandalico o di un tentativo di furto, oppure se effettivamente il gesto possa essere riconducibile ad una intimidazione nei confronti del sindaco.  La stessa Ricciardello,  visibilmente scossa, non ha voluto rilasciare alcuna dichiarazione.