Gallerie “Tindari” e “Capo d’Orlando”, i lavori possono attendere

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Niente lavori per la messa in sicurezza delle gallerie “Tindari” e Capo d’Orlando dell’autostrada Palermo Messina, chiuse da tre anni per l’inchiesta sulla manutenzione. Il Tar di Catania ha infatti accolto la richiesta di sospensiva presentata contro l’aggiudicazione dell’appalto da parte del Consorzio autostrade. La trattazione dell’udienza di merito è stata fissata al 14 Maggio 2015.

Niente da fare. Non cambierà mai questa “buttanissima Sicilia” per dirla con Pietrangelo Buttafuoco: terra irredimibile, bellissima e maledetta. Facciamo un esempio, tanto per non andare lontano. Regolarmente scriviamo di incidenti gravi o gravissimi sulla A20 Messina Palermo, un cammino tortuoso fatto di buche e deviazioni, cantieri e sbarramenti. Spesso, com’è tristemente capitato in questa settimana abbiamo scritto di persone che bagnano col proprio sangue questa mulattiera elevata al rango di autostrada. Ebbene, come sapete, da tre anni le gallerie “Tindari” e “Capo d’Orlando” in direzione Messina sono sequestrate per l’inchiesta della magistratura legata ai noti problemi di manutenzione e sicurezza. In quei tratti, per diversi chilometri si viaggia a doppio senso e triplo pericolo. Ebbene dopo un iter burocratico a dir poco tortuoso si è arrivati ad affidare i lavori di messa in sicurezza delle gallerie. A breve dovrebbero partire i lavori per garantire il ritorno alla pseudo normalità, almeno in quei chilometri prima durante e dopo i tunnel. Ma non è così. Il Tar di Catania ha accolto la richiesta di sospensiva proposta dall’impresa seconda classificata nella gara affidata dal Consorzio per le Autostrade Siciliane all’associazione di Imprese che si era aggiudicata l’appalto. Quindi, in soldoni, aggiudicazione sospesa in attesa dell’udienza di merito fissata al 14 maggio. Niente lavori, fino alla decisione del Tar e poi, probabilmente, fino alla pronuncia in appello del Cga. Non ci interessano i nomi delle ditte, non è questo il punto. Ci interessano i lavori che non partono e che dovrebbero dare una risposta ai problemi di sicurezza. Ci interessano le lunghe attese per le sentenze dei tribunali che tengono paralizzati interventi per la manutenzione e che potrebbero aiutare lo sviluppo e l’occupazione. Parliamo adesso dell’autostrada Messina Palermo, ma potremmo parlare anche del Porto di Sant’Agata Militello o di una qualsiasi opera pubblica. Parliamo di questa buttanissima Sicilia, terra irredimibile.