Santa Lucia del Mela, il Comune contro la Raffineria

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L’amministrazione comunale di Santa Lucia del Mela ha dato incarico all’avvocato Pietro Carrozza, di Messina, per rappresentare il Comune contro la Raffineria Mediterranea e le altre industrie che possono costituire un rischio per la pubblica incolumità. E’ un incarico collegato anche all’inchiesta della procura della repubblica di Barcellona Pozzo di Gotto sull’incidente avvenuto alla Raffineria il 27 settembre 2014. Nella premessa dell’atto deliberativo dell’esecutivo del sindaco, Antonino Campo, è stato evidenziato che gli effetti ambientali dell’incidente hanno coinvolto l’area esterna della Raffineria e migliaia di cittadini a tutt’oggi non hanno avuto adeguate risposte; non sono stati né avvisati, né allertati ufficialmente e nelle prime ore dell’incidente, niente di ufficiale è stato comunicato loro. E c’è di più: non esiste alcun piano di emergenza sul rischio ambientale in cui tutti i comuni che fanno parte dell’area ed elevato rischio di crisi ambientale del comprensorio del Mela vengano coordinati in caso di una emergenza simile a quella del 27 settembre dello scorso anno. Il piano di emergenza esterno del 2008 è oltretutto carente e poco adeguato per le misure da intraprendere, per cui non si conoscono gli effetti e le reali conseguenze in caso di incidente rilevante in ognuno degli impianti della Raffineria. L’incidente del settembre scorso, per fortuna, non è stato devastante come quello del 3 giugno 1993, in cui si verificarono sette morti e sedici feriti. L’esecutivo luciese, a questo punto, rappresentando il suo ruolo di comune dell’area industriale e dell’area ad alto rischio di crisi ambientale, intende fare la propria parte, per difendere i suoi cittadini ed il suo territorio.

Morosito