Tortorici, l’elisuperficie sta crollando

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Potrebbe essere l’epilogo per un sogno costato centinaia di migliaia di euro e per un’opera di estrema utilità che potrebbe non vedere la luce. Dopo mesi di battaglie politiche, dibattiti accesi che hanno infiammato anche l’ultima campagna elettorale, l’elisuperfcie di contrada Sciara ha subito gravi danni strutturali a cordolo e micropali di contenimento a causa del cedimento del materiale di risulta sul quale l’intera struttura poggia.
L’elipista di Tortorici, infatti, era in fase di costruzione su una vecchia discarica di rifiuti bonificata. Sito questo, contestato aspramente dall’associazione ambientalista Fare e dal movimento “Uniti per cambiare”.  Il responsabile dell’associazione Fare Ambiente, Sebastiano Foraci, è stato anche consigliere comunale a Tortorici e sin dall’inizio si schierò contro quell’ubicazione. “La precedente amministrazione- spiega- aveva ottenuto  un finanziamento di poco meno di 200.000 euro per realizzare l’opera nei pressi del campo sportivo  quando si insediò il nuovo esecutivo il sindaco Carmelo Rizzo, mai concretamente osteggiato da Giunta e Consiglio ha fortemente voluto un hangar per elicotteri inserito nel progetto iniziale”.
Una scelta che ha portato all’individuazione del terreno in contrada Sciara ed ad un lievitare dei costi, visto che il comune ha dovuto reperire un nuovo finanziamento ma anche attingere un mutuo.

Nel frattempo l’ hangar è stato rimosso dal progetto perchè faceva aumentare troppo i costi ma sono stati mantenuti ugualmente gli spazi con l’intenzione di costruirlo in seguito.

Questo ha fatto si che l’opera necessitasse di più spazio, quindi non bastava più la spianata naturale presente e si sono dovute prevedere  opere di contenimento ed il riempimento di ulteriori spazi.  “I risultati sono sotto gli occhi di tutti – aggiunge Emanuele Galati, ex candidato a sindaco-  durante la trascorsa campagna elettorale più volte abbiamo criticato le modalità con le quali si intendeva realizzare l’elisuperficie per evitare di avere una ulteriore cattedrale nel deserto, tanto da essere additati come coloro che osteggiavano la realizzazione di tale importante infrastruttura. Siamo perfettamente consapevoli della importanza della realizzazone di tale opera e le nostre critiche hanno sempre mirato ad evidenziare il fatto che se non si fosse rimodulato il progetto l’opera si sarebbe ritrovata tra le grandi incompiute, con evidente spreco di denaro pubblico”.
La vicenda, con ogni probabilità adesso sarà oggetto di una indagine visto che da più parti si annunciano esposti