Abusivismo edilizio, a Brolo 130 provvedimenti

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Un sacco edilizio perpetrato da oltre 30 anni. Una piaga che non riguarda solo Brolo ma che vede al centro del lungo iter burocratico amministrativo avviato dall’assessorato regionale territorio ed ambiente  moltissimi comuni dell’isola. Passaggi che e Brolo hanno trovato oggi compimento con i provvedimenti firmati dal capo dell’ufficio tecnico Basilio Ridolfo. Sono 130 gli  immobili, abitazioni abusive, realizzate nei primi anni 80 in violazione di norme ambientali ed urbanistiche, che dovranno essere demolite o che saranno acquisite al patrimonio comunale. I manufatti abusivi si estendono a macchia di leopardo sull’intero territorio brolese. La fetta più grossa riguarda la cosiddetta Brolo Ovest, quella fascia di litorale, al di sotto della linea ferroviaria fino a ridosso con Ponte Naso, caratterizzata dalle numerose villette e residenze estive. Fanno tutte parte delle 82 ingiunzioni di acquisizione al patrimonio comunale. Alcuni di questi immobili erano già stati oggetto di ordinanze di abbattimento non eseguite o addirittura già trasferiti nel patrimonio comunale. I proprietari dovranno sgombrare entro 30 giorni poi sarà il consiglio comunale a decidere sulla necessità di procedere con le demolizioni o l’eventuale sussistenza dell’interesse prevalente per la non demolizione e l’apertura di un’altra trafila. Altre 45 ordinanze di demolizione riguardano invece altrettanti abitazioni, in varie zone del centro urbano e delle frazioni di Brolo. Per l’esecuzione di queste ci sono 90 giorni di tempo, quindi, in caso di non ottemperanza, ci sarà forzatamente l’acquisizione al patrimonio comunale. Tre infine sono le diffide a demolire per manufatti realizzati su demanio fluviale. Quella dell’abusivismo edilizio è una storia, come detto, che risale a trent’anni fa, emersa già  all’epoca della sanatoria del 1985. Nei tempi recenti, per l’esattezza nel 2013, a parecchi comuni siciliani, l’assessorato notificò i rilievi per l’esecuzione dei relativi procedimenti di contestazione. Nel caso di Brolo il capo dell’ufficio tecnico Basilio Ridolfo aprì una corrispondenza, con richieste di chiarimenti ed altre delucidazioni, che ha quindi trovato compimento con i provvedimenti attualmente in fase di notifica ai rispettivi proprietari.